Avellino

La Procura europea (Eppo) ha chiesto l'arresto di 16 persone, tra docenti universitari, ricercatori e insegnanti e di alcuni manager e dipendenti di societa' informatiche. L'inchiesta è partita dalla Sicilia ma riguarda anche altre regioni, tra cui la Campania. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione propria e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. L'accusa ha chiesto gli arresti domiciliari per gli indagati, su cui il gip di Palermo si pronuncerà al termine dell'interrogatorio preventivo, in corso. L'inchiesta e' partita nel 2023 quando fu arrestata Daniela Lo Verde, l'allora dirigente della scuola Falcone dello Zen di Palermo, nota per il suo impegno antimafia, il suo vice e una dipendente dell'azienda R-Store spa. I due hanno gia' patteggiato una condanna per peculato e corruzione. Secondo quando emerge dall'inchiesta nuova, coordinata dai sostituti della Procura europea, Calogero Ferrara e Amelia Luise, i docenti indagati avrebbero fatto in modo che gli affidamenti di forniture e servizi (gran parte dei quali con fondi europei) agli enti per cui lavoravano andassero a determinate societa' informatiche dalle quali ottenevano in cambio cellulari, smart tv, e altri device elettronici, per se' e per familiari e conoscenti. I pm hanno chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per 16 tra prof e manager, tra cui un 50enne avellinese.