Avellino

Assolto con formula piena dai giudici della Suprema Corte, Danilo Volzone. Per i giudici della Corte di Cassazione non è stato Volzone a sparare contro Francesco Carlo Liotti il 20 agosto del 2020 in via Visconti. Accolto il ricorso presentato dall'avvocato Gaetano Aufiero incentrato sull'inutilizzabilità della prova e delle intercettazioni captate dagli inquirenti dopo il tentato omicidio avvenuto al centro città, in pieno giono, a pochi passi dalla questura, a con colpi d'arma da fuoco che raggiunsero al volto Liotti. 

Iter giudiziario lungo 5 anni

La decisione, che segna la conclusione di un lungo e complesso iter giudiziario, è arrivata ieri sera, ponendo fine a un procedimento che ha visto coinvolti tre gradi di giudizio e numerosi ricorsi in Cassazione.

Dopo 1624 giorni, Danilo Volzone ad agosto 2025 è tornato in libertà, lasciando il carcere di Viterbo dove era detenuto in regime di Alta Sicurezza. La Sezione Feriale della Corte d’Appello di Napoli ha disposto la scarcerazione di Danilo Volzone, detenuto in regime di Alta Sicurezza nel carcere di Viterbo, per sopravvenuta inefficacia della misura cautelare. La decisione è stata adottata sull’istanza presentata dai suoi difensori, i penalisti Gaetano Aufiero e Alfonso Furgiuele.

La strategia difensiva

A determinare la scarcerazione di Volzone una istanza di inefficacia della misura cautelare per la decorrenza dei termini massimi presentata ai giudici della Corte di Appello di Napoli (Sezione Feriale) dal penalista Gaetano Aufiero e dal penalista Alfonso Furgiuele, i quali hanno sempre sostenuto che le aggravanti erano state confermate al fine di giustificare l'uso delle intercettazioni. Secondo la difesa, infatti, la scelta di qualificare l'episodio come "tentato omicidio aggravato" rispondeva alla necessità di rendere le intercettazioni, provenienti da un altro procedimento, ammissibili in questo contesto. Se, invece, fosse stato configurato come tentato omicidio semplice, tali prove non sarebbero state utilizzabili.

L'avvocato Aufiero: non è stato applicato correttamente il diritto

L’assoluzione di ieri rappresenta un grande risultato per la difesa, l'avvocato Aufiero ha rimarcato: "Se nel primo grado o nelle prime Corti d'Appello fosse stato correttamente applicato il diritto, si sarebbero evitate le decisioni in Cassazione e, soprattutto, si sarebbe evitato che una persona rimanesse in carcere per quattro anni e 5 mesi", ha commentato il penalista.

Il primo grado condannato a 13 anni

Arrestato il 17 febbraio 2021 dalla Squadra Mobile di Avellino, Volzone, in primo grado era stato condannato a tredici anni di reclusione. Il procedimento ha già conosciuto un annullamento, con prima sentenza risalente al 2022.