Benevento

Un anno, pena patteggiata e sospesa. L'ha decisa il giudice Maria Amoruso - la scelta del rito alternativo è arrivata dopo il giudizio immediato chiesto dal pm Patrizia Filomena Rosa - per Roberto M., 48 anni, domiciliato a San Giorgio del Sannio, ma residente in Germania, accusato di lesioni ai danni di un medico e di una guardia giurata in servizio al pronto soccorso del San Pio.

L'episodio risale all'11 agosto 2025, quando l'uomo, per il quale è ora diventato inefficace il divieto di dimora a Benevento al quale era sottoposto, era stato arrestato dalla polizia. Secondo gli inquirenti, dopo aver tentato di entrare insistentemente nella stanza adibita al pronto soccorso per avere notizie del padre, ricoverato, avrebbe aggredito un dottore – è stato assistito dall'avvocato Giuseppe Vanorio-, stringendogli le mani al collo e strattonandolo; e poi avrebbe ingaggiato una colluttazione con la vigilante intervenuta per proteggere il sanitario. Entrambi avevano riportato lesioni giudicate guaribili, rispettivamente, in 5 e 6 giorni.

Durante la convalida dinanzi al gip Maria Di Carlo, l'allora 47enne, difeso dagli avvocati Massimiliano Cornacchione e Vincenza Stefanucci, aveva ammesso di aver sbagliato, sostenendo che, durante l'attesa al pronto soccorso del San Pio, stanco e stressato per il lungo viaggio dalla Germania, durante il quale aveva saputo che il papà era stato ricoverato, aveva ad un tratto temuto che fosse morto.

Anche perchè – aveva continuato – il codice d'ingresso era cambiato, diventando rosso. A quel punto, non avendo comunicazioni sulle condizioni del paziente, era entrato nel pronto soccorso. Il dottore gli era andato incontro – aveva concluso -, gli aveva chiesto se fosse stato lui a decidere di legarlo e l'aveva strattonato. Poi, quando si era accorto che il padre era vivo, si era scusato con il medico, che gli aveva illustrato la terapia praticata e la scelta di contenerlo perchè in stato di agitazione.