Dal 1° marzo al 3 maggio 2026, il percorso per l’apertura di una Casa del Cinema Ambientale si arricchisce di un’azione culturale innovativa: costruire l’Archivio Audiovisivo della Memoria di Morcone, un archivio collettivo fatto di immagini, suoni e racconti nati dal basso e destinati a diventare patrimonio condiviso. Ideato dall’Associazione Culture Attive, in collaborazione con Archivio Riavvolte e Deriva Film, il progetto si inserisce all’interno di TAM – La cultura è un fiume, progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica del Comune di Morcone, finanziato dall’Unione Europea – Next GenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.
L’Archivio nasce con l’obiettivo di raccogliere, digitalizzare e valorizzare foto, filmati di famiglia, lettere, registrazioni e testimonianze orali, per raccontare ciò che sfugge ai libri di Storia: le migrazioni, la vita quotidiana, il lavoro, i paesaggi, le lotte, le ricette, la memoria delle donne e degli uomini che hanno vissuto e abitano Morcone e il suo territorio.
“Ogni casa custodisce frammenti di memoria. Insieme possono comporre un racconto corale della vita di una comunità”, dichiarano le curatrici del progetto, la regista Monica Repetto e l’archivista Alice Ortenzi. Il progetto si aprirà alla comunità con una call pubblica rivolta a tutti: chi possiede foto, pellicole, cassette video o registrazioni potrà portarle ai laboratori o alla Biblioteca Comunale di Morcone, e contribuire così alla costruzione dell’Archivio. I materiali saranno digitalizzati e restituiti ai proprietari. Parallelamente alla raccolta, il progetto propone infatti quattro giornate di laboratori gratuiti, il 1 marzo, il 29 marzo e il 2-3 maggio, con sessioni mattutine e pomeridiane. I partecipanti, dai 16 anni in su, saranno accompagnati in un percorso per imparare a riconoscere e descrivere supporti audiovisivi, inventariare archivi domestici, intervistare testimoni, ricercare immagini negli archivi, attivare pratiche di riuso creativo delle immagini.
Non serve esperienza: basta curiosità e voglia di partecipare. Durante i laboratori sarà possibile portare con sé i propri materiali (pellicole, VHS, foto) per recuperare ricordi spesso non più accessibili per mancanza di strumenti tecnici in casa. Tra le tracce principali che l’Archivio si propone di custodire e valorizzare ci sono il fiume Tammaro e la vita rurale, le estati morconesi, le lotte sociali e la memoria antifascista (in collaborazione con ANPI), le storie delle donne, il lavoro e l’emancipazione, vecchie e nuove migrazioni, le trasformazioni del paesaggio.
Una rete di esperti e professionisti del settore condurranno i laboratori: Monica Repetto, regista, curatrice del progetto, Alice Ortenzi,
archivista audiovisiva, presidente di Archivio Riavvolte, Ottone Ovidi, storico e ricercatore in storia orale, Ilaria Sbarigia, archive
producer, Letizia Cortini, archivista e formatrice, Beppe Leonetti, montatore cinematografico e docente.