Pratola Serra

Il sindaco Gerardo Galdo, nel corso della seduta consiliare del 24 febbraio, ha chiarito con fermezza le polemiche diffuse sui social network in merito ai permessi lavorativi del vicesindaco.

"La vicenda è stata rappresentata in modo fuorviante. La legge riconosce al Vicesindaco e agli Assessori il diritto ai permessi per l’espletamento del mandato istituzionale. Nel 2024 il Vicesindaco Nico Silano ne ha usufruito nei limiti consentiti (17 giornate), rinunciando peraltro a una parte significativa delle giornate disponibili (50 giornate in un anno).

Di fronte a un dubbio istruttorio emerso nel riesame interno, il dirigente competente, d’intesa con l’Amministrazione, ha disposto l’annullamento in autotutela dell’atto.

Nessuno scandalo. Solo un approfondimento ulteriore per tutelare l’Ente sotto il profilo amministrativo e contabile. Questo, a nostro parere, significa amministrare con responsabilità."

Nel corso della seduta è intervenuta anche l’assessore Stefania Sarro, che ha stigmatizzato l’assenza dell’opposizione dai lavori consiliari, ricordando che «il Consiglio comunale è la sede nella quale si fa chiarezza sulle proprie posizioni» e che il confronto politico si esercita nelle istituzioni, non attraverso polemiche alimentate sui social network.

"L’attuale Amministrazione è l’unica, nella storia amministrativa recente di Pratola Serra, ad aver formalmente rinunciato a tutti i compensi previsti dalla legge. Non dichiarazioni di principio, ma atti formali. Soltanto per rendere l’idea, dall’inizio di questa consiliatura, le somme lasciate da Sindaco, assessori e consiglieri nelle casse comunali, a favore della cittadinanza, superano ampiamente i 200.000 euro e sono state destinate a servizi essenziali, come il trasporto scolastico, sostenendo concretamente le famiglie nonché per contribuire a ripianare i debiti che altri (sappiamo chi) avevano accumulato. Sottolineiamo che, il solo vicesindaco Silano, fatto oggetto di polemica per un rimborso di 1.800 € previsto tra l’altro” per legge, ha “regalato” ai cittadini di Pratola, dall’inizio del suo mandato, circa 30.000 €. Basterebbe soltanto questo per spegnere ogni tipo di polemica."

E bene ha fatto il Sindaco Galdo ad evidenziare una contraddizione politica macroscopica: le polemiche provengono proprio dal gruppo consiliare “Terra Nuova”, il cui capogruppo è il Consigliere Graziano Fabrizio, protagonisti della stagione amministrativa conclusasi con lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose disposto dallo Stato. Un fatto pubblico e documentato che ha segnato profondamente l’immagine istituzionale del Comune.

L’Assessore Sarro ha inoltre ricordato che in quella stagione la Commissione Straordinaria annullò delibere di giunta, delibere di consiglio, appalti, affidamenti e convenzioni non per semplici approfondimenti, ma perché assunti in violazione delle leggi dello Stato, sottolineando che «quello sì che è stato un terremoto istituzionale».

È legittimo fare opposizione. Non è credibile riscrivere la storia.

Il Sindaco ha inoltre richiamato quanto già emerso pubblicamente in atti e pronunce giudiziarie note, sottolineando come appaia singolare che chi oggi pretende di impartire lezioni all’Amministrazione risulti, a vario titolo, coinvolto in procedimenti relativi a fatti di particolare gravità, tra cui ipotesi di corruzione, accesso abusivo a sistemi informatici, falso in bilancio e turbativa d’asta.

Nel corso della seduta è stato inoltre ricordato che il Consiglio di Stato ha disposto una condanna alle spese in favore del Comune nei confronti del Consigliere Graziano Fabrizio. Ed è qui che la contraddizione diventa ancora più evidente: si tenta di trasformare un atto di autotutela — adottato per prudenza e tutela dell’Ente - in uno “scandalo” politico, mentre il capogruppo di “Terra Nuova” è destinatario di una pronuncia che ha disposto la condanna alle spese in favore del Comune. Condanna risalente al lontano 2023, che, riteniamo, il suo avvocato gli abbia notificato nonostante il goffo tentativo di accusare l’Amministrazione di aver dato comunicazione dei successivi atti (di precetto e di pignoramento) tramite l’invio di un file firmato digitalmente che non sono riusciti a consultare (bastano 30 secondi per scaricare il programmino che ne permette la lettura), pensando che i cittadini abbiano l’anello al naso e si bevano qualsiasi panzana venga raccontata.

Con deliberazione adottata nella stessa seduta del 24 febbraio, il Consiglio Comunale ha formalmente concesso la possibilità di sanare la pendenza entro dieci giorni; decorso tale termine, in caso di mancata rimozione della causa, si procederà secondo legge con le conseguenze previste, ivi compresa la decadenza dalla carica.

La questione va ribaltata e la domanda è: come mai il consigliere che era a conoscenza della sentenza da oltre due anni, non ha ancora saldato il debito con i cittadini di Pratola, nonostante i successivi atti di precetto e pignoramento? 

"L’amministrazione non intende cedere alle provocazioni né alimentare polemiche strumentali. Preferisce invece richiamare i risultati concreti ottenuti in una fase particolarmente delicata per le condizioni finanziarie e istituzionali dell’Ente.

È stato evitato il dissesto finanziario ed è stato approvato un piano di riequilibrio per fronteggiare una situazione ereditata caratterizzata da un disavanzo e da debiti fuori bilancio. Sul fronte della scuola, sono stati recuperati finanziamenti a rischio revoca, ottenendo ulteriori 2 milioni di euro dalla Regione Campania, accorpati ai 780 mila euro precedentemente vincolati dai commissari, per completare l’intervento e garantire una struttura sicura e funzionale.

Sono stati inoltre ottenuti finanziamenti e avviati interventi strategici: circa un milione di euro per la frana in località Saudelle; circa 3 milioni di euro per il riammagliamento e il completamento della rete stradale con la realizzazione del ponte Prata–Pratola; la riqualificazione degli impianti sportivi comunali, oggi finalmente produttivi di entrate per l’Ente; la conclusione dei lavori della nuova sede postale a Serra, la cui riapertura è imminente.

È stata finalmente realizzata la messa in sicurezza della Strada Provinciale di San Michele con l’installazione delle strisce perdonali rialzate al fine di rallentare il traffico veicolare in prossimità di zone sensibili del tratto interessato.

È stata inoltre istituita la videosorveglianza sul territorio comunale, successivamente potenziata fino a garantire una copertura estesa all’intero territorio, quale strumento concreto di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica.

È infine in fase di ultimazione il progetto esecutivo propedeutico all’avvio del project financing per l’ammodernamento della pubblica illuminazione, intervento strategico finalizzato all’efficientamento energetico, alla riduzione dei costi e al miglioramento della qualità del servizio per la cittadinanza."

In conclusione, per l’Amministrazione Galdo «la legalità non è uno slogan da agitare a giorni alterni, ma un impegno quotidiano fatto di atti regolari, procedure corrette e senso delle istituzioni».

È stato infine ribadito che il confronto si costruisce nelle sedi istituzionali e nel dialogo diretto, non nell’arena dei social network, e che il Sindaco resta a disposizione della comunità: la porta del suo ufficio è e resterà sempre aperta ai cittadini che intendano confrontarsi, chiedere chiarimenti o avanzare proposte nell’interesse di Pratola Serra.

L’Amministrazione continuerà a lavorare con determinazione, trasparenza e coerenza, nell’esclusivo interesse della comunità di Pratola Serra".