Avellino

La decisione del Tribunale. I giudici amministrativi hanno ritenuto che non sussistano le condizioni previste dalla legge per disporre la sospensione della consultazione elettorale. In particolare, il collegio ha valutato insussistenti i presupposti cautelari necessari per bloccare l’efficacia del decreto di convocazione dei comizi elettorali. Il ricorso era stato promosso dall’amministrazione comunale di Montefredane con l’obiettivo di fermare la tornata elettorale del solo consiglio provinciale, ritenuta – secondo la tesi sostenuta dal sindaco Ciro Aquino – idonea a determinare una proroga di fatto del mandato del presidente della Provincia.

Il nodo sulla durata del mandato

Al centro della contestazione vi era la questione relativa al calcolo della durata del mandato presidenziale. Secondo Aquino, la scadenza andrebbe calcolata a partire dalla prima elezione, e non dalla seconda e definitiva proclamazione avvenuta all’esito dei ricorsi che avevano interessato la precedente tornata.

Una diversa interpretazione, sempre secondo il ricorrente, comporterebbe un allungamento del mandato del presidente in carica attraverso la sola elezione del cosiddetto “parlamentino” provinciale. Il Tar, tuttavia, pur senza entrare nel merito definitivo della questione, ha escluso che vi siano elementi tali da giustificare lo stop immediato alle elezioni.

Elezioni confermate il 15 marzo

La consultazione si terrà dunque regolarmente secondo quanto stabilito dal decreto firmato dal presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane. Il pronunciamento del Tribunale amministrativo rappresenta un passaggio decisivo nella vicenda istituzionale che aveva acceso il confronto tra enti locali, garantendo al momento la continuità dell’iter elettorale. Resta ora da verificare se il Comune di Montefredane intenderà proseguire la battaglia nelle sedi giudiziarie competenti.