Questa mattina, il sindaco Gaetano Manfredi ha guidato un sopralluogo tecnico all'interno del cantiere del SIN Bagnoli-Coroglio insieme alla Commissione Urbanistica del Consiglio comunale. L'obiettivo della visita è stato verificare lo stato di avanzamento della sigillatura della "colmata", un'opera mastodontica che mira a trasformare l'area industriale dismessa in una delle più grandi piazze a mare d'Europa. "Finalmente restituiamo a Napoli una delle più grandi risorse negate", ha dichiarato Manfredi, sottolineando come per trentacinque anni questo pezzo di città sia rimasto immobile e inaccessibile.
Piscine naturali e spiagge: la nuova visione del litorale
Il progetto illustrato durante l'ispezione non si limita alla messa in sicurezza, ma punta a una completa fruizione pubblica dello specchio d'acqua. Secondo quanto riferito dal sindaco, la colmata sigillata diventerà lo snodo centrale per l'accesso dei cittadini al litorale. Sono previste due spiagge laterali "molto grandi" che consentiranno ai napoletani di tornare a bagnarsi in sicurezza nella zona occidentale e ai lati del pontile centrale verranno realizzate delle vasche balneabili protette, definite "piscine naturali".
"Qua viene un posto che, secondo me, un posto più bello di questo nel Sud Italia non esiste", ha commentato con enfasi Manfredi osservando i lavori in corso.
L'ombra della Procura e la rivolta degli attivisti
Nonostante l'ottimismo istituzionale, il clima attorno al cantiere resta teso. Mentre la Commissione Urbanistica visitava l'area, all'esterno i manifestanti della rete "No America's Cup" hanno nuovamente bloccato il transito dei camion diretti alla colmata. I comitati chiedono lo stop immediato ai lavori, temendo che la fretta di completare le opere per i grandi eventi possa compromettere la qualità delle bonifiche e la salute degli abitanti.
A vigilare sull'intera operazione c'è la Procura di Napoli, che ha istituito una task-force di sei magistrati per monitorare il maxi-appalto da 150 milioni di euro. Le indagini si muovono su un doppio binario: da un lato la regolarità amministrativa delle procedure di affidamento, dall'altro il monitoraggio ambientale costante, condotto con il supporto di Arpac e Carabinieri Forestali, per scongiurare rischi legati al sollevamento di polveri nocive durante i dragaggi.
Una scommessa per il futuro della città
Il prossimo appuntamento cruciale è fissato per il 3 marzo, data del consiglio comunale monotematico che si terrà proprio a Bagnoli. Sarà quella la sede in cui l'amministrazione dovrà rispondere ai dubbi sollevati dalle associazioni e dai periti tecnici sulla reale "temporaneità" delle opere previste.