La riconversione dell’edificio. La casa natale di Adolf Hitler, situata a Braunau am Inn, in Austria, sarà riconvertita in una stazione di polizia entro il secondo semestre del 2026. La decisione del governo di Vienna punta a “neutralizzare” il sito, impedendo che continui a rappresentare un luogo simbolico per gruppi neonazisti e nostalgici del Terzo Reich.

L’edificio, da anni al centro di un complesso dibattito pubblico e politico, sarà dunque destinato a una funzione istituzionale, con l’obiettivo di sottrarre definitivamente lo spazio a qualsiasi forma di celebrazione o pellegrinaggio ideologico.

La targa per le vittime del nazionalsocialismo

Il ministero dell’Interno austriaco ha annunciato che sulla facciata sarà collocata una targa commemorativa dedicata alle vittime del nazionalsocialismo. Un segnale chiaro, nelle intenzioni dell’esecutivo, per ribadire la condanna storica del regime e promuovere una memoria condivisa fondata sulla responsabilità e sulla consapevolezza.

La scelta della stazione di polizia come nuova destinazione d’uso si inserisce in una strategia più ampia volta a impedire la trasformazione dell’immobile in un simbolo identitario per movimenti estremisti.

Il dibattito a Braunau am Inn

La decisione ha però suscitato un acceso confronto nella cittadina di Braunau am Inn. Alcune voci critiche, tra cui Ludwig Laher del Comitato di Mauthausen, hanno definito problematica la trasformazione in presidio di polizia, richiamando precedenti proposte che prevedevano la creazione di una “Casa della Responsabilità”, intesa come luogo di studio, incontro e riflessione sul passato. Altri cittadini hanno sollevato perplessità legate ai costi di ristrutturazione dell’edificio, giudicati elevati. Il governo, tuttavia, conferma la linea adottata, ritenendo la riconversione una soluzione definitiva per sottrarre il luogo a ogni possibile strumentalizzazione.