Il presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Ariano Irpino, Manfredi D’Amato Manfredi, in una nota parla del Masterplan della Valle dell’Ufita e l’esclusione dalle Aree Interne.
"Il Masterplan è lo strumento che dà una visione organica alla trasformazione della Valle dell’Ufita. Non parliamo solo di urbanistica,ma di un progetto che ruota attorno alla stazione Hirpinia ,alla piattaforma logistica e alle aree industriali. L’obiettivo è creare un hub intermodale capace di collegare ferro e gomma e attrarre investimenti.
l Masterplan individua le aree e la strategia, ma per trasformarlo in opere concrete servono finanziamenti nazionali e regionali.
Per questo chiediamo che venga inserito nella programmazione infrastrutturale dello Stato e affidato a una regia forte come Anas.
Vi è un paradosso. La Snai ha individuato l’Alta Irpinia e il Fortore, ma ha lasciato fuori un territorio che soffre di isolamento infrastrutturale e spopolamento. Ariano è stato considerato un polo servizi e quindi escluso, ma nei fatti vive le stesse criticità delle aree interne.
Questa esclusione pesa molto significa meno risorse per sanità, scuola, mobilità e sviluppo locale. In pratica siamo rimasti in una zona grigia: non area interna, ma neanche area urbana. Questo ha rallentato la programmazione e la capacità di intercettare fondi.
La presenza della stazione e della piattaforma logistica cambia completamente la funzione del territorio. L’Ufita diventa un nodo strategico tra Campania, Puglia e Basilicata ,lungo l’asse Tirreno-Adriatico tra il mar Tirreno e l'Adriatico. Questo giustifica una nuova perimetrazione delle aree interne oppure la creazione di un’area progetto autonoma".
Da qui la proposta di Fdi
Chiediamo tre cose:
1 inserire la Valle dell’Ufita nella nuova perimetrazione delle aree interne.
2 Collegare il Masterplan alla direttrice Contursi-Lioni-Grottaminarda e al futuro casello di Tre Torri.
3 Inserire l’intero progetto nel Piano nazionale delle opere pubbliche.
"Una stazione senza strade moderne resta isolata. Serve una rete che colleghi l’hub logistico alle aree produttive e ai porti dei due mari. Solo così si crea occupazione e si ferma lo spopolamento.
Il Masterplan non rimanga solo sulla carta. Il rischio esiste se non c’è una regia nazionale. Parliamo di un progetto che coinvolge tre province e tre regioni, quindi non può essere lasciato ai soli enti locali. Serve una visione strategica dello Stato".
Il messaggio alle istituzioni
"Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento di un territorio che può diventare centrale per il Mezzogiorno. Il Masteplan, la stazione Hirpinia e le infrastrutture viarie devono procedere insieme.
Solo così l’Ufita smetterà di essere periferia e diventerà porta di sviluppo".