Pubblicata la ricerca “Valorizzazione della nuova emigrazione nello sviluppo locale e nelle relazioni internazionali del Paese”, uno studio che analizza il ruolo delle nuove mobilità italiane come leva strategica per la coesione territoriale, sociale ed economica a livello regionale, nazionale e comunitario.
Il progetto è il risultato di un lavoro multidisciplinare sviluppato in partenariato tra Filef Ets, Fiei, Fondazione ECAP-Zurigo, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Futuridea, Ce.Do.M UNISA e Spi-Cgil Firenze, con l’obiettivo di superare una lettura emergenziale del fenomeno migratorio e valorizzarlo come risorsa per lo sviluppo e l’internazionalizzazione dei territori. Centrale il contributo di Futuridea, che ha curato il report “Semi di futuro nei solchi dell’abbandono”, realizzato da Maria Beatrice Fucci.
Lo studio approfondisce gli impatti sociali ed economici delle migrazioni, con particolare attenzione alle aree interne, dove spopolamento e fragilità strutturali convivono con significative opportunità di rigenerazione.
Il report evidenzia come la nuova emigrazione possa diventare un ponte tra territori, generando reti internazionali, attrazione di competenze e nuove progettualità.
“Governare un territorio in un’ottica di sperimentazione e innovazione - afferma Maria Beatrice Fucci - richiede impegno condiviso da parte degli attori collettivi, poiché i processi di sviluppo non nascono mai spontaneamente, ma vanno alimentati attraverso la costruzione di connessioni tra persone, territori e idee. Le aree interne, spesso viste come marginali, - conclude la Fucci - possono diventare laboratori di innovazione sociale ed economica grazie al dialogo tra chi resta e chi torna, creando reti che superano confini e distanze.”
Il progetto è sostenuto dall’Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Unità di Analisi e Programmazione, che promuove annualmente ricerche sui temi prioritari per la politica estera italiana. La pubblicazione rappresenta un contributo concreto al dibattito sulle politiche di coesione e sviluppo locale, confermando il ruolo di Futuridea nella costruzione di modelli innovativi capaci di mettere in rete comunità, competenze e territori, dentro e fuori i confini nazionali.