“Sarò un farmacista per risollevare la Salernitana”. Serse Cosmi si presenta e lancia segnali importanti: “Sono riconoscente alla proprietà che mi ha chiamato. Non sono tanti gli anni di inattività. Ringrazio il patron, Daniele Faggiano con il quale ho lavorato e il primo che mi ha richiamato, segnale che a distanza di dieci anni si era creato un rapporto importante. Sono felice di essere a Salerno. Ogni volta che sono venuto qui, sentivo di poter dare tutto me stesso. Si è concretizzato quando non ci credevo più. La mia disponibilità è stata immediata perché ho sentito adrenalina, come se si riattivasse qualcosa. Perché noi allenatori siamo malati di calcio, non ne possiamo mai fare a meno. I cavalli di razza devono morire in pista. Ecco, mi auguro di non morire in pista. Sono qui con grande entusiasmo ma mi rapporto anche con quello che sta passando la società. Io ho grande fame, voglia, sono ipermotivato, con un pizzico di saggezza in più. Questa è una città che viene utilizzato come esempio per il calore. Hai ragazzi non ho chiesto impegno ma a loro ho chiesto dedizione. Con me gioca chi capisce il momento, chi ha in mente che scendere in campo in questa piazza è un privilegio. Se pensate di fare i conti con un allenatore vecchio si sbaglia. Mi devo preoccupare io di essere vecchio non gli altri. Gasperini, Spalletti, Sarri sono i miei coetanei”.
“Iervolino dispiaciuto”
Il tecnico confessa anche come è avvenuta la trattativa: “E’ venuta fuori da una call nata sul treno regionale. Da qui anche l’idea Scurto. Serviva un collaboratore, dopo alcuni nomi ho pensato a Scurto. Chi l’ha conosciuto me l’hanno consigliato per l’essere una grande persona. Sono felice che sia con me perché sarà un grande supporto perché ha allenato diverse primavere importanti e ha una metodologia di campo che serviva a me in particolare”. Poi si Iervolino: “L’ho sentito, spero di poter approfondire questa conoscenza. Ho sentito un proprietario molto dispiaciuto per quella che è la situazione, non solo per gli investimenti fatti”.
“Devo capire dove c’è la fregatura”
La nuova Salernitana ripartirà dal 3-5-2: “Mi sono fatto una prima idea, sono favorevolmente sorpreso. Il gruppo è ben costruito in tutti i ruoli. Torno in C dal ’99 eppure ho trovato grandi qualità fisiche. Non devo spiegarmi perché la Salernitana è terza ma devo fare il meglio possibile, cercando di fare più punti possibili. C’è tutto per finire meglio la stagione, però devo capire dov’è la fregatura. Perché se è un gruppo forte tecnicamente e fisicamente, per essere terzi c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Se non si mette sacrificio e voglia di andare oltre si resta fermi”.