I sediolini lanciati in campo, la sospensione della partita nel secondo tempo sul punteggio di 0-2, il tentativo di fare invasione di campo, con un vigile del fuoco ferito. Il ritorno del playout di Salernitana-Sampdoria si trasformò non solo nel dramma sportivo per la retrocessione in serie C dei granata ma anche in momenti di fortissimi tensione. In una serata segnata dalla tifoseria spaccata tra sostegno sugli spalti e proteste fuori dall’impianto di via Allende, la sconfitta anche nella sfida di ritorno segnò il momento più basso dell’era Iervolino.
Quattordici tifosi nei guai
Nel secondo tempo, il match dell’Arechi però fece parlare però più gli episodi extracampo. Come riporta “Il Mattino di Salerno”, la Procura di Salerno ha chiuso le indagini sui fatti dello scorso giugno con ben quattordici tifosi nel mirino. I supporter si travisarono con magliette e passamontagna per rendersi irriconoscibili e lanciare sul terreno di gioco oggetti contundenti come sediolini, ma anche torce e petardi. Al vaglio però anche il riconoscimento di altri ultras. Gli indagati, una volta notificato il provvedimento, avranno 20 giorni di tempo per il diritto di difesa chiedendo di essere interrogati o presentando memorie difensive.