Salerno

Dedizione è la parola chiave. Serse Cosmi ha imposto un comandamento nel suo spogliatoio. “L’impegno non posso chiederlo, voglio dare per scontato che non sia mancato”. La sua Salernitana dovrà subito svoltare, dare una risposta sotto il profilo mentale, tenendo in grande considerazione l’aspetto dell’attenzione e dell’applicazione “perché ogni cambio allenatore comporta una scossa all’interno dello spogliatoio”. L’esame Catania è il più probante degli esami, una sfida che doveva essere match determinante per la corsa alla B prima dell’allungo del Benevento e del crollo verticale dei granata.

Si va verso il 3-4-2-1

La prima Salernitana ripartirà da una certezza: difesa a tre. Troppo presto per immaginare rivoluzioni e soprattutto un avversario di livello che rischierebbe di rendere tutto più complicato. Davanti a Donnarumma, Golemic dovrebbe ritornare a guidare il pacchetto arretrato con Berra e uno fra Matino e Arena. Sulle fasce Longobardi e Villa, con Quirini che insegue. In mezzo al campo, Capomaggio tornerà a guidare la manovra con al fianco Gyabuaa.

Ballottaggio in attacco

Davanti invece i dubbi maggiore. “Di punte ne abbiamo tante”, ha ammesso Cosmi nella sua prima conferenza stampa. La tentazione è quella di schierare due rifinitori alle spalle di Lescano per avere maggiore creatività e accendere il gioco. Ferraris parte in vantaggio anche per la sua propensione all’attacco all’area, con Achik e Antonucci che duellano per l’ultima maglia da titolare. In caso di 3-4-1-2 occhio al rilancio di Molina.