Avellino

La resurrezione dell'Avellino, reduce da due pareggi consecutivi e da una caccia alla vittoria che manca da oltre un mese, passa soprattutto dalla difesa. Quella biancoverde è la più battuta del campionato (15 reti subite). A guidarla, dalla porta, Pierluigi Frattali, protagonista della conferenza stampa di inizio settimana.

"E' normale che in questi momenti si parli male della difesa. Nel calcio contano i numeri e non le prestazioni. Sicuramente è un periodo sfortunato per noi, ma l'entusiasmo c'è ed è pure tanto. E' un periodo in cui al primo errore le squadre avversarie ci puniscono e noi non riusciamo a concretizzare gli errori avversari. Dare colpa solo alla difesa mi pare esagerato, perché in campo ci andiamo in undici.

Cosa occorre all'Avellino? - "Serve quella scintilla che ci faccia spiccare il volo. Tesser fa giocare bene la squadra. A parte la gara con la Salernitana, in cui si notava la mancanza di equilibrio, nelle altre partite ho visto una squadra che si difendeva e ripartiva bene. E’ solo colpa di mancanza di concentrazione, dovremo essere più incisivi e determinati su ogni pallone”

La ricetta di Frattali - “Con il contributo di tutti, con l’esperienza di alcuni e con l’incitamento dei tifosi che ci stanno aiutando e ci hanno applaudito con il Brescia, perché hanno visto il nostro impegno, ne usciremo fuori. A La Spezia giocheremo ovviamente per vincere e spero in un risultato positivo".

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Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca