“Siamo in presenza di una ripresa in termini numerici del contenzioso amministrativo nella circoscrizione del TAR di Salerno come, del resto, in tutta Italia”. È lo scenario tratteggiato dal presidente del Tar di Salerno, Salvatore Mezzacapo in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Va segnalato come ben più della metà dei ricorsi depositati lo scorso anno contenevano anche la domanda di adozione di misura cautelare. Questo conferma come la fase cautelare del giudizio amministrativo sia sempre più centrale. E credo che la nostra risposta a questa domanda di giustizia sia stata oggettivamente sollecita”. Nel 2025, infatti, il tempo medio di definizione della fase cautelare, al TAR Salerno, è stato pari a 35 giorni (26 giorni in materia di appalti), con una netta riduzione dei tempi rispetto all'anno precedente. Tempi più rapidi anche per la definizione dei giudizi nel merito, con la pubblicazione della sentenza in 107 giorni.
“Nonostante la criticità riguardante l'organico magistratuale, rimane un trend positivo in termini di produttività, avendo sostanzialmente la Sezione di Salerno oramai eliminato l' arretrato e lavorandosi con il corrente”, l’analisi di Mezzacapo. “Nel 2025 si è confermato il calo già registrato in passato del contenzioso in tema di appalti di lavori, a fronte di un incremento nel settore degli appalti di servizi”, ha proseguito il presidente del Tar di Salerno.
“Si è registrato lo scorso anno un deciso incremento del contenzioso in tema di sanità pubblica, ben più che raddoppiato, con molti ricorsi che hanno riguardato i tetti di spesa”. Ricorsi in aumento anche in ambito scolastico, sia per il rilascio della Carta Docente che per il riconoscimento del sostegno agli alunni con disabilità. “Siamo nel territorio dei diritti fondamentali e in detto ambito il diritto all'istruzione del disabile, ed in particolare del disabile grave, quale sancito dalla Carta costituzionale, costituisce un diritto fondamentale rispetto al quale l'amministrazione non può esimersi dall'apprestare un nucleo indefettibile di garanzie fino anche a giungere alla determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza, in caso di accertata situazione di gravità del disabile”.