Il trionfo con la voce rotta dall’emozione. «Dedico la mia vittoria a Napoli, la mia città, e alla mia famiglia». Con la voce spezzata dal pianto, Sal Da Vinci si prende la scena e il titolo della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Un ritorno in gara dopo diciassette anni che si trasforma in consacrazione definitiva. Nel testa a testa finale supera il rapper ligure Sayf, mentre sul gradino più basso del podio sale Ditonellapiaga.

Ai piedi della top five restano Arisa, quarta, e la coppia composta da Fedez e Marco Masini, quinti. Fischi dal pubblico dell’Ariston per l’esclusione di Serena Brancale dalla cinquina finale, segno di una gara vissuta con passione fino all’ultimo voto.

Un pigliatutto tra televoto e Ariston

Salvatore Michael Sorrentino, nato a New York e cresciuto artisticamente accanto al padre Mario, storico interprete delle sceneggiate napoletane, domina la scena. Vince il Festival, conquista il pubblico del teatro e ottiene il favore del televoto, diventando il vero mattatore dell’ultimo Sanremo guidato da Festival di Sanremo.

Trascina in pista Mara Venier, dispensa benedizioni nelle piazze della città ligure, riporta al centro dell’Ariston la tradizione melodica partenopea senza rinunciare alla contemporaneità. Un successo che sa di rivincita personale e di abbraccio collettivo.

Il passaggio di testimone

Nel finale arriva anche il segnale per il futuro. In diretta dall’Ariston, Stefano De Martino raccoglie il testimone da Carlo Conti, che lo “benedice” come direttore artistico e conduttore di Sanremo 2027. Un passaggio simbolico che chiude un ciclo e ne apre un altro, tra continuità televisiva e rinnovamento.

L’appello alla pace e il coro dell’Ariston

La serata finale si apre con parole che vanno oltre la musica. Dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran, Carlo Conti richiama il pubblico alla responsabilità collettiva. Accanto a lui Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, per un appello a proteggere i bambini nelle zone di guerra.

Gli interventi dei big, a fine esibizione, si intrecciano sullo stesso filo. Dal pubblico si leva il coro “Pace, pace” dopo le notizie lampo diffuse dal Tg1. Sul vestito di Martina “Cleo” Ungarelli, voce delle Bambole di Pezza, campeggia la scritta “Give peace a chance”. “Abbasso le guerre e le tirannie”, dice Leo Gassman. “La felicità e la pace sono un lavoro collettivo”, aggiungono Maria Antonietta e Colombre.

L’omaggio di Bocelli e il cerchio che si chiude

Star della serata è Andrea Bocelli. Arriva su un cavallo bianco tra le note de “Il Gladiatore”, poi si siede al pianoforte per “Il mare calmo della sera” e infine, al centro del palco, intona “Con te partirò”, il brano presentato proprio a Sanremo nel 1995 e diventato uno dei successi italiani più riconoscibili al mondo.

È l’omaggio a Pippo Baudo, il “Superpippo” che credette per primo nel giovane talento toscano. Si chiude così un cerchio ideale, tra memoria e futuro, mentre l’Ariston spegne le luci su un’edizione segnata dalla musica, dalle emozioni e da un desiderio condiviso di pace.

Questa la classifica di Sanremo 2026: 1 Sal Da Vinci - Saremo io e te 2 Sayf - Tu mi piaci 3 Ditonellapiaga - Che fastidio! 4 Arisa - Magica favola 5 Fedez e Masini - Male necessario 6 Nayt - Prima che 7 Fulminacci - Stupida Fortuna 8 Ermal Meta - Stella Stellina 9 Serena Brancale - Qui con me 10 Tommaso Paradiso - I romantici 11 LDA e AKA 7even - Poesie clandestine 12 Luche' - Labirinto 13 Bambole di pezza - Resta con me 14 Levante - Sei tu 15 J-Ax - Italia Starter Pack 16 Tredici Pietro - Uomo che cade 17 Samurai Jay - Ossessione 18 Raf - Ora e per sempre 19 Malika Ayane - Animali notturni 20 Enrico Nigiotti - Ogni volta che non so volare 21 Maria Antonietta e Colombre - La felicita' e basta 22 Michele Bravi - Prima o poi 23 Francesco Renga - Il meglio di me 24 Patty Pravo - Opera 25 Chiello - Ti penso sempre 26 Elettra Lamborghini - Voila' 27 Dargen D'Amico - AI AI 28 Leo Gassmann - Naturale 29 Mara Sattei - Le cose che non sai di me 30 Eddie Brock - Avvoltoi.