Il trasferimento sotto scorta verso l’Oman.  L’Italia ha attivato immediatamente i canali diplomatici e di sicurezza per consentire al ministro di raggiungere la frontiera con l’Oman. Il trasferimento è avvenuto sotto scorta emiratina e con personale di sicurezza italiano, in coordinamento con le autorità locali. La fase successiva del rientro è affidata ai servizi di sicurezza omaniti, che cureranno il trasferimento verso un aeroporto la cui localizzazione resta riservata. Da lì Crosetto si imbarcherà su un volo diretto a Roma, per rientrare alla sede del ministero in via XX Settembre e continuare a seguire l’evolversi della crisi.

Le parole del ministro su X

Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero”, scrive il ministro su X. Crosetto precisa che viaggerà da solo: “Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio”. Il ministro conferma l’utilizzo di un aereo militare e aggiunge: “Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato al Comando del 31esimo Stormo di Ciampino un importo triplo rispetto a quello previsto per gli ospiti dei voli di Stato”, spiegando di voler evitare polemiche sull’uso del velivolo istituzionale.

Lascio qui la mia famiglia, dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”, conclude, sottolineando di essere al lavoro in stretto raccordo con l’Unità di crisi della Farnesina.

Bloccato anche il questore di Roma

A Dubai si trova anche il questore di Roma, Roberto Massucci, che continua a partecipare a riunioni in videoconferenza con i vertici della Questura in via San Vitale per coordinare le misure di sicurezza nella Capitale, comprese quelle legate all’antiterrorismo. La situazione resta in evoluzione, mentre le autorità italiane monitorano costantemente il quadro regionale e lavorano per garantire il rientro in sicurezza dei connazionali ancora presenti nell’area.