La scelta e il via libera dell’Ad. 

Conti ha dichiarato già un paio di mesi fa che non avrebbe rifatto il Festival: da allora mi sono mosso per trovare un’alternativa”, spiega Di Liberatore. Il confronto con Stefano De Martino è stato lungo e graduale, partendo dall’opzione Festival già presente nel contratto del conduttore.

Volevo fosse un percorso di avvicinamento e di convinzione”, sottolinea il dirigente Rai, spiegando che la decisione si è consolidata sulla base di un progetto costruito insieme. “Ho allertato l’Ad Giampaolo Rossi che ringrazio per aver dato fiducia alla mia proposta e per averla avallata e sposata”. Informato anche Carlo Conti, che avrebbe accolto la scelta con soddisfazione.

De Martino tra conduzione e direzione artistica

A Stefano De Martino la Rai affida un doppio ruolo: conduttore e direttore artistico del Festival, con uno staff di direzione musicale guidato da Fabrizio Ferraguzzo. L’obiettivo, spiega Di Liberatore, è fare del Festival “un punto di riferimento per il coinvolgimento dell’Italia”, pur mantenendo Sanremo al centro del progetto. La preparazione con un anno di anticipo, un unicum nella storia della manifestazione, consentirà a De Martino di continuare a presidiare l’access prime time. “Non è in discussione la conduzione di Affari tuoi”, chiarisce il direttore, lasciando aperta la possibilità di rafforzare la componente spettacolare, anche con uno studio più grande.

Il ruolo di Conti e l’evoluzione del Festival

Carlo Conti resta centrale. “È un diamante, un asset portante dell’azienda”, ribadisce Di Liberatore, evidenziando la soddisfazione per i risultati raggiunti in un contesto competitivo definito “da Champions League”.

Secondo il direttore, l’ultima edizione ha segnato un’evoluzione significativa: “Abbiamo fatto evolvere il concetto di canzone, da canzone che si ascolta a canzone che si guarda”. L’impianto scenografico e coreografico avrebbe permesso un salto in avanti, particolarmente evidente nella serata cover, trasformata in una sequenza di momenti spettacolari, tra opening e performance di forte impatto. “Conti ha posto veramente le basi di un cambiamento”, conclude Di Liberatore, lasciando intendere che il nuovo corso punterà su una diversificazione fisiologica legata all’arrivo di un nuovo direttore artistico.