Salerno

Sotto il profilo della determinazione e dell’intensità i segnali sono più che incoraggianti. Serse Cosmi si tiene stretto il pareggio all’esordio. La sua Salernitana vacilla per una parentesi piuttosto lunga del primo tempo, soffrendo il ritmo e l’intensità del Catania. L’occhio lungo dell’allenatore capisce la difficoltà e sacrifica uno dei calciatori di maggiore qualità (Achik) per inserire un esterno di fascia (Anastasio). Un correttivo che segue lo spostamento di Molina, attaccante al quale viene chiesto sacrificio tanto da lasciare il campo in preda ai crampi a metà primo tempo, per togliere spazio all’ex indemoniato Casasola. Soluzioni da allenatore navigato, nel nome del risultato da preservare. Sullo zero a zero finale in Salernitana-Catania c’è la mano di Serse Cosmi. Il tecnico parte tra gli applausi e allunga la sua striscia da esordiente sulle tante panchine in carriera che hanno fruttato solo tre vittorie. Ma ieri, per il momento e per le difficoltà, può andare più che bene così.

Ora il “cambio musica”

La prestazione fa ben sperare sotto il profilo dell’agonismo e della determinazione ma serve inserire litri di qualità per alzare il livello. Cosmi non ne fa mistero nel post-garra: “Dobbiamo migliorare in termini di qualità: questa gente merita un livello di prestazione diverso”. Uscire dalla foga e dalla frenesia per ritrovare linee di passaggio, pulizia nelle giocate, innalzare il tasso tecnico. Per Cosmi la vera sfida arriva adesso. Serve cambiare registro. Un primo passo c’è stato, con la richiesta esaudita di una nuova intro all’ingresso in campo della squadra granata. Una musica nuova, sia in campo che fuori.