Divieto di dimora in Campania per il consigliere regionale Giovanni Zannini e per due imprenditori, padre e figlio. È quanto emerge dalla notifica eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa nei confronti di tre indagati nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Le accuse contestate a Zannini sono gravi: corruzione per l'esercizio della funzione, falsità materiale in concorso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Insieme a lui sono stati raggiunti dal provvedimento anche gli imprenditori Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio.

Per Zannini la Procura aveva chiesto la misura più restrittiva, ovvero il carcere, ma il giudice per le indagini preliminari ha optato per il divieto di dimora nella regione, misura applicata anche ai due imprenditori. In mattinata conferenza stampa in Procura a Santa Maria Capua Vetere.