Benevento

Un laboratorio a cielo aperto, capace di coniugare suggestione spettacolare e rigore scientifico. Il Teatro Romano di Benevento ha ospitato il progetto di sperimentazione storica La pax romana e la costruzione della prima Europa (28 febbraio e 1° marzo).
Per due giorni, uno dei luoghi più affascinanti della Campania è tornato a vivere, accogliendo centinaia di visitatori affascinati dalla forza evocativa delle ricostruzioni e dalla qualità delle attività proposte. L’antico teatro, simbolo della memoria storica cittadina, è diventato il
cuore pulsante di un’esperienza immersiva che ha saputo restituire al pubblico la complessità e la concretezza della vita nel mondo romano.
L’evento, presentato da Alessio Fragnito dell’associazione Benevento Longobarda, è stato introdotto da Ferdinando Creta, direttore emerito del Teatro Romano, che ha sottolineato l’alto valore culturale dell’iniziativa e l’importanza di promuovere forme di divulgazione fondate su
solide basi scientifiche.


Protagoniste dell’iniziativa dieci associazioni di rievocazione storica provenienti da tutta Italia, coordinate da MosMaiorum (Roma) e Ubi Maior (Cerignola – FG), che hanno dato vita a un articolato programma di sperimentazione archeologica. Le attività di laboratorio, svolte con scrupolosa attenzione alle fonti e ai dati archeologici, hanno permesso di approfondire tecniche, equipaggiamenti, gesti e momenti della quotidianità antica, offrendo al pubblico uno sguardo autentico e documentato sul passato.
Particolarmente apprezzata la dimostrazione pubblica di domenica 1° marzo, realizzata nell’ambito dell’iniziativa ministeriale Domenica al Museo, che ha consentito l’ingresso gratuito e ha favorito un’affluenza ancora più ampia e partecipata.

L’esibizione ha saputo coniugare precisione filologica e forte impatto scenico: armamenti fedelmente ricostruiti, abiti realizzati secondo criteri storicamente attestati e simulazioni di manovre e momenti di vita quotidiana hanno restituito al pubblico l’emozione di un vero e proprio viaggio nel tempo.
Fondamentale la supervisione scientifica dello storico Gastone Breccia, tra i più autorevoli studiosi italiani di storia militare antica, che ha garantito l’elevato livello qualitativo dell’intero progetto, confermando come la rievocazione, quando condotta con metodo e competenza, possa diventare un efficace strumento di ricerca e divulgazione.
Il successo di pubblico e l’entusiasmo registrato durante entrambe le giornate confermano il valore di un’iniziativa capace di unire spettacolarità e approfondimento scientifico, coinvolgendo non solo le realtà locali ma associazioni e gruppi provenienti da tutta la penisola. Un ritorno ideale alle origini, quando il teatro era luogo di spettacolo, ma anche spazio di incontro, conoscenza e condivisione del sapere.