"È doverosa la solidarietà alle dipendenti dell’azienda che gestisce le mense scolastiche nelle scuole di Ariano.
Da oltre due mesi non percepiscono lo stipendio ma, pur avendo pieno diritto di scioperare, continuano a lavorare per garantire un servizio essenziale agli studenti e alle loro famiglie". Lo scrive in una nota Fabio Gambacorta Azione Ariano.
"La Costituzione parla chiaro: il lavoratore ha diritto a una retribuzione sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa. Se la retribuzione viene meno, questa garanzia fondamentale risulta gravemente compromessa.
Il comune di Ariano, in qualità di ente appaltante e responsabile del servizio di refezione scolastica - continua Gambacorta - ha il dovere di vigilare sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte dell’azienda affidataria, inclusi il pagamento degli stipendi e dei contributi.
Da quasi sette anni si privilegia la comunicazione social, fatta di video e foto più o meno emozionali, mentre i problemi concreti della comunità arianese restano irrisolti, con inevitabili ricadute sul piano sociale".