Il 6 marzo 2013 il corpo di David Rossi, responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, viene trovato nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio, nel cuore di Siena. Poche ore prima era stato sentito dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta sui derivati e sui conti della banca più antica del mondo.
La prima ricostruzione parla di suicidio. Rossi sarebbe precipitato dalla finestra al terzo piano di Rocca Salimbeni. Ma fin dall’inizio familiari e legali sollevano dubbi su orari, dinamica della caduta, immagini delle telecamere e modalità dei soccorsi.
Le prime indagini e le archiviazioni
La Procura di Siena apre un fascicolo per istigazione al suicidio. L’indagine viene archiviata una prima volta, poi riaperta e nuovamente chiusa nel 2017. I magistrati ribadiscono l’assenza di elementi per sostenere l’ipotesi dell’omicidio.
Nel frattempo emergono interrogativi sulle lesioni compatibili con la caduta, sui minuti trascorsi prima dei soccorsi e sulla presenza di alcune persone nella stanza subito dopo l’impatto. La famiglia Rossi insiste perché si faccia piena luce.
La commissione parlamentare d’inchiesta
Nel 2021 il Parlamento istituisce una commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi. Audizioni, perizie e nuove analisi riaccendono il dibattito pubblico. Vengono riascoltati testimoni, analizzati filmati e approfonditi i tabulati telefonici.
Secondo quanto riferito in televisione da Massimo Giletti, nella puntata di “Lo Stato delle cose” su Rai 3, “in base a una serie di notizie che abbiamo con certezza e che sono in mano al presidente Vinci e alla commissione parlamentare, possiamo dire che non si tratta di suicidio, ma è stato un omicidio”. Parole che segnano una svolta nel racconto mediatico di una vicenda mai davvero chiusa.
La riapertura dell’indagine a Siena
La novità più rilevante riguarda la decisione della magistratura senese di riaprire una nuova indagine. Un nuovo fascicolo è stato iscritto, alla luce degli elementi emersi nel lavoro parlamentare e nelle consulenze tecniche.
Si tratta di un passaggio delicato. Dopo anni di archiviazioni, la Procura torna a esaminare la dinamica della morte, le eventuali responsabilità e le omissioni che potrebbero aver inciso sulla prima fase investigativa.
Un caso simbolo tra finanza e giustizia
Il caso Rossi si intreccia con la stagione più difficile di Monte dei Paschi, segnata da operazioni finanziarie controverse e da un terremoto giudiziario che ha coinvolto i vertici dell’istituto. La morte del capo comunicazione, avvenuta in quel contesto, è diventata uno dei misteri giudiziari più discussi degli ultimi anni in Italia.
A distanza di tredici anni, la parola torna ai magistrati. Se le nuove indagini dovessero confermare l’ipotesi dell’omicidio, si aprirebbe uno scenario completamente diverso rispetto alle conclusioni del passato. Per ora resta una certezza: il caso David Rossi è di nuovo ufficialmente aperto.