Le parole di Mimmo Toscano, a cui il Catania dell'Arechi è piaciuto tantissimo, farebbe pensare che al Vigorito giovedì l'allenatore etneo riproponga la stessa formazione. La squadra etnea ha ripreso la preparazione sul campo di Montoro, in provincia di Avellino,ma è in ritiro a Mercato San Severino. Toscano, come detto, non dovrebbe discostarsi dalla squadra che ha pareggiato a Salerno: difesa a tre (Allegretto, Pieraccini. Miceli), centrocampo a due (Di Noia e Quaini), con due esterni larghi (Casasola e Donnarumma). Poi due trequartisti alle spalle dell'unica punta, vale a dire Jimenez e D'Ausilio con Rolfini a fare da solitario guastatore. E' stata questa la squadra che ha giocato a Salerno, decisamente propositiva, anche se alquanto leggera in fase offensiva. Ma Toscano, a cui manca l'ex giallorosso Forte, ha in panchina gente del calibro di Caturano, Bruzzaniti e Lunetta. Può cambiare il peso dell'attacco quando vuole.
Meno assortito il centrocampo dove in panca gli rimangono capitan Di Tacchio, che non è al meglio della condizione fisica (ma si è allenato in questi giorni), e l'ex Entella Corbari, che finora non ha molto convinto.
Attenti al reparto offensivo che in assenza di gente come Forte e Caturano (ma l'ex potentino può sempre essere utilizzato), se schierato come a Salerno con due trequartisti a ridosso dell'unico attaccante centrale, non presenta punti di riferimento ed è di difficile lettura.
La strega e le sue certezze
Il Benevento dovrebbe affidarsi a quella che è stata finora la sua formazione tipo. Floro Flores ha conservato intatte le potenzialità a centrocampo dove aveva da scongiurare il pericolo dei “diffidati”. Inizieranno Maita e Prisco, per dare ritmo e geometrie alla partita e per avviare un motore che dovrà funzionare ai massimi regimi contro la difesa più forte del campionato.
Qualche dubbio in avanti, dove Mignani ha fatto benissimo a Potenza, ma dove Floro non vuole rinunciare ad un giocatore del peso di Ciccio Salvemini, fatto riposare in Lucania. La scelta non è scontata, ma la sensazione è che almeno inizialmente tocchi all'ex Cerignola.
Grande attenzione la squadra giallorossa dovrà avere sugli esterni. Per Pierozzi e Ceresoli ci sarà da fronteggiare avversari di grande caratura come Casasola e Donnarumma. Nel complesso il Benevento si ritroverà di fronte una squadra strutturata, che ha sempre fatto della fisicità la sua arma migliore.