Pompei

Torna alta la tensione tra le guide turistiche in servizio agli scavi di Pompei. A scatenare la protesta tra gli operatori specializzati è un avviso comparso sul sito ufficiale del parco archeologico (https://pompeiisites.org/per-i-singoli-visitatori/ il link).

Pubblicato già nella tarda serata di domenica primo marzo, successivamente eliminato e poi modificato nella mattinata di ieri, lunedì 2 marzo, pubblicizza due itinerari definiti “tematici”, “Pompei civica” e “Pompei quotidiana”, della durata di un'ora e mezza ciascuno e dal costo di 8 euro a persona, acquistabili presso le biglietterie degli scavi.

“Vere e proprie visite guidate - accusano le sigle di categoria che lo scorso 13 febbraio sono scese in piazza per protestare contro la decisione del parco archeologico di cancellare le postazioni all’interno degli scavi di Pompei - condotte però da personale non abilitato alla professione”.

“Un servizio del parco archeologico - attacca Pietro Melziade, dell’associazione nazionale guide turistiche - venduto alle biglietterie e spacciato per iniziativa didattica, che si basa guarda caso sulle stesse modalità di lavoro rispetto a quello reso presso le postazioni eliminate lo scorso 7 gennaio. Questa cosa la dice lunga sul disegno messo in atto dalla direzione del parco, che evidentemente punta a monetizzare e a fare cassa senza coinvolgere le guide abilitate. Dalla tutela allo sfruttamento, il passo è corto e il danno è certo”.

“Continuano a mancare di rispetto ad un’intera categoria - attacca la presidente dell'associazione Guide turistiche Campania, Susy Martire - C'è qualcosa che non va: giovedì scorso eravamo negli uffici con i funzionari del parco che sostenevano di non sapere né quando né come sarebbero partiti questi tour e il lunedì successivo li hanno attivati. Inoltre, senza utilizzare le guide turistiche abilitate per quelle che sono a tutti gli effetti visite guidate.

L'apertura al dialogo e al confronto era solo una messinscena per rabbonirci? È questa l'idea di ripristinare la legalità? Parcheggiare professionisti del settore e far condurre le visite guidate a personale non abilitato?”.

Le guide non escludono che contro questa iniziativa possa essere presentato un nuovo ricorso, dopo quello promosso all’indomani della chiusura delle postazioni all’interno degli scavi e la cui udienza sulla richiesta di sospensiva si terrà al Tar Campania domani, mercoledì 4 marzo, nonché altre iniziative volte a tutelare la categoria e gli scavi di Pompei.

“Intanto - conclude Susy Martire - assistiamo a visite guidate rese da personale non abilitato, addetti alla biglietteria che oltre a vendere i ticket d’ingresso devono fare promozione ai servizi di accompagnamento e custodi che conducono le visite ai cantieri di scavo.

Ci chiediamo se sia questo il famoso ‘Pompei merita di più’ sbandierato dal direttore? Noi, alla luce di ciò che stiamo vivendo, ne siamo invece certi: Pompei merita veramente più di questo”.