Napoli

Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 circa il 39% delle competenze oggi richieste nel mondo del lavoro sarà profondamente trasformato dall’innovazione tecnologica e dai nuovi modelli economici sempre più globali e transfrontalieri.

Uno scenario che rende evidente la necessità di un’istruzione capace di anticipare il cambiamento e di formare studenti consapevoli, aperti al mondo e abituati a parlare l’inglese come madrelingua.

E, se il futuro del lavoro cambia rapidamente, le proposte formative devono saper fare altrettanto per essere sempre più al passo con i tempi: è ciò che accadrà nel cuore dei Campi Flegrei, con l’apertura di un nuovo presidio scolastico e formativo pensato per competere in un contesto globale, senza dover rinunciare alle proprie radici.

Sabato 7 marzo, dalle ore 9.30 alle 17.00 in via Carlo Rosini 12B (negli spazi dell’ex Cinema Sofia), la Scuola De Santis di Pozzuoli inaugura ufficialmente la sua nuova sede e annuncia un passaggio storico: da istituto bilingue a scuola internazionale, ampliando al contempo la propria offerta formativa fino alla scuola secondaria di primo grado.

Un cambiamento che non è solo organizzativo, ma profondamente identitario: “La trasformazione in scuola internazionale – informa la direzione della scuola attraverso nota stampa - rappresenta un’evoluzione naturale di un percorso educativo già orientato all’apertura linguistica e culturale, che oggi si consolida in una visione ancora più ampia: formare cittadini del mondo, radicati nel territorio ma capaci di muoversi con competenza e consapevolezza in un contesto globale”.

Fondata nel 1985 per rispondere alle esigenze educative delle famiglie di un quartiere in crescita, la Scuola De Santis si è progressivamente affermata come punto di riferimento nel territorio dei Campi Flegrei, promuovendo un metodo didattico centrato sulla comprensione profonda dei bambini e sulla costruzione di esperienze che valorizzano curiosità, creatività, relazioni e apprendimento attivo.

Ma non solo. La De Santis ha da sempre fatto del bilinguismo una delle sue caratteristiche distintive: grazie all’impiego del Metodo Cambridge (i cui rappresentanti Steam saranno presenti all’inaugurazione), alla suddivisione in gruppi secondo il British System e alla lingua inglese utilizzata quotidianamente come strumento di studio e di relazione. “Questo approccio – prosegue la direzione - consente agli allievi di sviluppare competenze linguistiche solide fin dai primi anni, attraverso attività stimolanti e coinvolgenti. E il passaggio a scuola internazionale significa rafforzamento dell’approccio multiculturale, maggiore esposizione alle lingue straniere, apertura a programmi e standard educativi riconosciuti a livello globale. Significa, soprattutto, offrire agli studenti strumenti concreti per interpretare la complessità contemporanea, sviluppare pensiero critico, autonomia e visione, in spazi rinnovati e pensati per essere a misura di ogni esigenza di crescita”.

L’inaugurazione della nuova sede a Pozzuoli, pertanto, segna un momento significativo per l’intera area flegrea. In un territorio di straordinaria stratificazione storica e culturale, la nascita di una scuola internazionale rappresenta un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni e un’opportunità per bambini e ragazzi di accedere a un’offerta formativa di respiro internazionale senza dover lasciare il proprio contesto di appartenenza.

Accanto ai percorsi già attivi – nido, scuola dell’infanzia e primaria – la De Santis, inoltre, amplia ora la propria proposta includendo le classi della scuola secondaria di primo grado. Un cambiamento che consente alle famiglie di accompagnare i figli lungo un percorso educativo coerente e continuativo, fondato su metodologie innovative, potenziamento linguistico e attenzione allo sviluppo delle competenze trasversali.

La giornata di sabato 7 marzo sarà aperta alle famiglie, alle istituzioni e a tutti i cittadini interessati a conoscere da vicino la nuova dimensione internazionale dell’istituto, che si propone come un ponte tra la realtà locale e il mondo di domani.

“In un momento storico in cui il tema dell’educazione è centrale nel dibattito pubblico – conclude la nota - l’apertura di una scuola internazionale nei Campi Flegrei assume un valore che va oltre il singolo istituto: è un segnale di fiducia e crescita per il territorio, nelle sue potenzialità e nei suoi giovani. Perché investire nella scuola significa, prima di tutto, investire nel futuro”.