“Le scelte urbanistiche che cambiano il volto della città devono necessariamente essere frutto di valutazioni condivise anche con i cittadini, allargare la discussione vuol dire permettere una crescita ordinata, pensata, utile alla città di Salerno e a chi ha deciso di vivere, lavorare e investire qui”. Lo afferma l'avvocato e già consigliere comunale e presidente della commissione trasparenza Antonio Cammarota prendendo posizione su un tema molto dibattuto e sentito in città. “Quando si parla di progetti che hanno un alto impatto sulla città e sulla fruizione dei suoi spazi è necessario aprire un dialogo serio, eterogeneo e variegato”.
Di qui l'idea di Cammarota di aprire una nuova fase relativamente al metodo di scelta dei grandi cambiamenti nel capoluogo in materia di urbanistica: “Nel 2016 – ribadisce Cammarota – scrissi una lettera aperta all'allora sindaco Enzo Napoli chiedendo che le scelte fossero partecipate a tutti i livelli sociali con un referendum consultivo sulle scelte esiziali. Ribadisco con forza questo concetto: l’interesse privato va garantito perché gli enti locali non hanno più la forza economica di incidere così tanto sulle trasformazioni ma quello pubblico non va svilito, anzi va tutelato. All’istituzione competono la mediazione e il controllo prevedendo sanzioni se occorrono. Ben vengano – chiarisce – i capitali privati e i progetti di finanza ma si agisca con maggiore incisività. Il Comune di Salerno deve dotarsi di strumenti che consentano la tutela degli spazi, dei servizi ai cittadini, la futuribilità delle opere e la loro utilità sociale. Se non ci si muove in questa direzione continueremo ad avere incompiute, opere non utili alla collettività e promesse tradite. La prossima amministrazione lavori in tal senso e faccia rispettare i diritti di tutti senza che quelli di una parte vadano a scapito dell’altra”.