"Le Università sono, nel Mezzogiorno e in particolare nelle aree interne, il filo d'Arianna per uscire dalla marginalità sociale, evitare che si frantumi il blocco storico, descritto da Gramsci nei 'Quaderni', ora che la borghesia e il ceto medio rischiano di incepparsi nella pastoia socio-economica. Soprattutto l'Università è l'antidoto alla lotteria genetica, per cui un giovane del Nord debba avere, a priori, più possibilità di uno del Sud o delle aree interne. I giovani, e noi con loro, devono sognare di cambiare il Paese, non di cambiare paese", lo ha detto il sindaco di Benevento Clemente Mastella all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Unisannio.
Il sindaco ha poi fatto riferimento alla necessità di potenziare il corso di laurea in Medicina dell'Unisannio, "per il quale - spiega il Sindaco - ringrazio i pochi, che con me, ci hanno creduto dall'inizio: il sindaco di Napoli Manfredi, il rettore Moreno e il predecessore Canfora, il rettore della Federico II Lorito. Ora, mi rivolgo al presidente regionale Roberto Fico presente in sala, occorre alimentare con risorse e mezzi il corso di laurea in Medicina, coronamento di questa istituzione accademica che è l'Unisannio, del cui atto fondativo, in una precedente stagione politica sono stato protagonista", ha proseguito il Sindaco.
"Come per l'Ulisse dantesco, il senso di responsabilità deve tramutarsi in progetto di conoscenza, impedendo il rischio che segnalò Montaigne di scienziati senza scienza e giudici senza giurisdizione. Le Università sono meritori luoghi di conoscenza, vaccino potenziale contro l'inverno demografico e la desertificazione sociale: sono un bene per la democrazia", ha concluso.