Allarme bomba in via della Scrofa, a Roma, dove hanno sede Fratelli d’Italia e la redazione del Secolo d’Italia. Sul posto è intervenuta la polizia e l’intero palazzo è stato evacuato in via precauzionale.

Tutto il personale di Fratelli d’Italia è stato fatto allontanare, come riferito da fonti parlamentari. Al momento dell’allarme nessun dirigente del partito si trovava all’interno dell’edificio.

Controlli con artificieri e cani molecolari

La polizia ha ispezionato con i cani molecolari gli uffici della Fondazione An e la redazione del Secolo d’Italia. Durante le operazioni sono state chiuse via della Scrofa e vicolo della Vaccarella, nel centro storico della Capitale, con conseguenti disagi alla circolazione.

Terminate le verifiche degli artificieri, nell’edificio non è stato trovato nulla. L’allarme è rientrato poco tempo dopo e il personale è stato fatto rientrare negli uffici. Anche i residenti sono tornati nelle proprie abitazioni e la circolazione è ripresa regolarmente.

Altri allarmi tra piazza Venezia e largo Chigi

Poco prima si erano registrati altri due allarmi bomba sempre nel centro di Roma, entrambi rivelatisi infondati. Il primo ha riguardato un trolley abbandonato nei pressi dell’Altare della Patria, a Piazza Venezia. Su segnalazione degli agenti della polizia locale sono intervenuti gli artificieri, che hanno eseguito le verifiche sul bagaglio.

Al termine dei controlli, con esito negativo, l’allarme è rientrato e piazza Venezia è stata riaperta al traffico dopo la temporanea chiusura.

Un’ulteriore segnalazione è arrivata da Largo Chigi, dove un trolley era stato lasciato davanti alla vetrina di un negozio nello stesso palazzo che ospita alcuni uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche in questo caso l’intervento degli artificieri, durato circa venti minuti, ha escluso la presenza di ordigni. La circolazione è stata parzialmente riaperta e il bagaglio è stato trasferito a bordo di una volante della polizia.