Tra la musica e il silenzio, oggi Napoli ha scelto il silenzio. E lo ha fatto attraverso uno dei suoi figli più amati.
La festa per la vittoria al Festival di Sanremo era pronta, programmata, attesa. Un abbraccio collettivo nella sua città, la sua NAPOLI. Ma Sal Da Vinci ha deciso di fermarsi. Di fare un passo indietro. Di rimandare tutto a domani. Perché oggi è il giorno dell’ultimo saluto al piccolo Domenico.
A rendere nota la scelta è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che sulla sua pagina Facebook ha raccontato l’episodio. «Ho ricevuto il messaggio di un cittadino preoccupato per la coincidenza tra l'evento celebrativo e l'ultimo saluto al piccolo Domenico – spiega Borrelli –. La risposta di Sal è stata immediata e chiara: “Il bimbo prima di tutto”. In questi giorni non c'è spazio per la festa, ma per il silenzio e la vicinanza a una famiglia distrutta dal dolore».
Parole semplici, che pesano. Perché in una città abituata a vivere di emozioni forti, di piazze piene, di cori e colori, scegliere di spegnere la musica non è un gesto banale. È una presa di posizione. È il riconoscimento che ci sono momenti in cui la comunità deve stringersi non attorno a un palco, ma attorno a un dolore.
«È un gesto di grande umanità – sottolinea Borrelli – che dimostra sensibilità e rispetto. Anteporre il dolore di una comunità a un momento di celebrazione personale significa dare valore alla vita e alla memoria di un bambino che ci ha lasciati troppo presto. Scelte come questa fanno la differenza e meritano riconoscenza».