Napoli

Tra i 4 giudici del reality è colei che porta equilibrio, leggerezza e una risata in più. Antonietta Perrotta psicologa e psicoterapeuta cognitiva comportamentale in forze al Cpm Chiaia di Napoli, per il terzo anno fa parte della squadra di Prenditi Cura di Me, come giudice di questa quinta edizione. “Ho iniziato a seguire il programma da casa – racconta -. Mi è subito piaciuto, per le sue finalità e contenuti. Sono una amica e collega di Massimiliano Gaudino, ideatore del Format, e posso davvero confermare, da esperta, che la psicoterapia in tv è una scelta potente, importante e rivoluzionaria”. 

La dottoressa Antonietta Perrotta

La dottoressa Perrotta, terapeuta cognitivo comportamentale racconta la sua formazione, in oltre 15 anni di lavoro. “Sono una psicoterapeuta specializzata in terapie di terza generazione e molto spesso mi interrogo come e quanto rapidamente la nostra stessa professione stia mutando con il mutare dei tempi.

Il curriculum

Sono esperta di Emdr, di schema therapy, di compassion focused therapy, di terapia di coppia basata sulle emozioni (EFT) e rifletto spesso su come la cura della sofferenza umana, debba essere sempre più calibrata sui vissuti di persone che vivono in un mondo in turbolenta trasformazione. Ci rapportiamo a persone che stanno diventando sempre più vulnerabili e le loro fragilità, in ogni fascia di età sono evidenti, mentre vengono messi costantemente in discussione e a rischio i valori che fino a 10 o 20 anni fa sembravano essere intoccabili. Forse, è il momento di guardare a tutto questo. Ecco questo format tv riesce a portare questo mestiere, i percorsi dei concorrenti-pazienti fuori dagli studi privati, ottenendo un effetto forte e dirompente per tutti”. 

La scelta della tv

Una scelta naturale quella di prendere parte al programma per Antonietta Perrotta. “ Non  immaginavo tutto quello che c'è dietro le telecamere. Da casa si assiste ad un eccellente prodotto tv, ricco di emozioni e ben strutturato – racconta Perrotta -. Costruirlo, credetemi, è ben altra cosa. Senza contare che sono tutte storie vere, a differenza di tanti prodotti e format televisivi. Quest'anno mi sento molto più a mio agio davanti alle telecamere. Sono maggiormente consapevole del ruolo di responsabilità che ho e cerco di avere quel giusto distacco per valutare in maniera più oggettiva le storie ".

Il valore di un reality

Il valore del programma resta quello, oltre alla rinascita tra mente e corpo, di superare tanti tabù e resistenze rispetto ai percorsi psicoterapici. “Credo che questo sia il valore assoluto di questo reality: mostrare senso e risultato dei percorsi psicoterapici. Farlo in tv abbatte quel muro di inutili sensi di pudore, rispetto a psicoterapia , narrazione di traumi e sofferenze. Inoltre vedere gli stessi concorrenti cambiare, guarire e migliorarsi, credo, funzioni da straordinario incentivo. Il tutto con un pizzico di sana leggerezza che, credo, concorra ad insegnare a chi ci guarda da casa che, a volte, prendersi un po' meno sul serio, sia una scelta di straordinaria efficacia. A volte sfoderiamo una ironia quasi dispettosa, che, spero si capisca a casa, serve sempre ad aiutare i concorrenti a superare traumi, problemi e resistenze. Come definirei Prenditi Cura di Me? Potente, irriverenze, terapeutico, senza alcun dubbio”.