"In una terra segnata dallo spopolamento, dalla solitudine degli anziani e dall'inquietudine dei giovani, l'ascolto è il primo atto di evangelizzazione. Senza ascolto non c'è relazione, senza relazione non c'è annuncio credibile".
E' il monito del vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia Sergio Melillo, da sempre particolarmente attento alla triste piaga dello spopolamento nelle aree interne e alla fuga dei giovani.
"Amiamo le radici dei nostri paesi, custodi di storia e bellezza, ma non permettiamo che diventino confini che limitano il futuro: il Signore ci chiama a costruirlo insieme.
Il bene seminato nella diocesi è una ricchezza da apprezzare e condividere. La collaborazione tra parrocchie, la fraternità tra sacerdoti, la presenza delle comunità religiose e la corresponsabilità dei laici non sono semplici strategie organizzative, ma espressione di una Chiesa che si lascia convertire".