Benevento

Questa mattina il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico è stato ospite del podcast curato dagli studenti dell’istituto tecnico industriale Bosco Lucarelli, un momento di confronto dedicato ai temi dei trasporti e, in particolare, al progetto strategico di raddoppio della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari. Parte dell’intervista realizzata dal team studentesco confluirà nel progetto “A Scuola di OpenCoesione”, percorso didattico innovativo promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in partenariato con la Regione Campania e l’Istat. L’iniziativa è finalizzata a rafforzare nei giovani la consapevolezza civica e la cittadinanza attiva, accompagnandoli alla scoperta dell’impatto concreto delle politiche pubbliche e, in particolare, delle politiche di coesione sullo sviluppo economico, sull’occupazione e sulla qualità della vita dei territori. «Si tratta di un’iniziativa di particolare valore educativo e civico alla quale ho aderito con molto piacere - ha dichiarato Errico - L’obiettivo è la formazione di cittadini consapevoli. Attraverso studi trasversali come questi, gli studenti imparano a conoscere e valorizzare il proprio territorio, sviluppano competenze comunicative e spirito critico e riflettono sull’importanza del contributo individuale alla costruzione di un futuro più sostenibile. È un lavoro prezioso per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e la volontà di restare e investire in questo territorio». Il consigliere Errico ha inoltre sottolineato il ruolo determinante dei docenti dell’istituto che hanno curato questo percorso, rivolgendo un plauso per l’impegno e la qualità del lavoro svolto. «Un ringraziamento particolare va agli insegnanti che seguono e curano questo percorso - ha concluso - perché accompagnano gli studenti in un’esperienza formativa che va oltre i programmi scolastici, mettendo al centro il senso civico, la conoscenza delle istituzioni e la capacità di leggere in modo critico la realtà. È anche grazie alla loro dedizione se la scuola riesce a essere un vero laboratorio di cittadinanza attiva».