L’assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, ha fatto il punto sulla riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona nel corso di “Un Calcio alla Radio” su Radio Napoli Centrale.
Secondo Cosenza, l’incontro con UEFA e FIGC è stato fondamentale: “Ci hanno richiesto la documentazione sullo stato dei lavori, che abbiamo inviato entro il 2 marzo. Ora saranno loro a esaminarla. Non sappiamo ancora se ci sarà un’altra visita, sarebbe la terza, ma ce lo auguriamo”.
Obiettivo: visibilità e posti per i tifosi
Il progetto di ristrutturazione non si limita a un mero intervento estetico. L’assessore ha spiegato che i settori inferiori dello stadio non rispettano i parametri UEFA per visibilità: “Si vede malissimo l’evento. Per questo il primo anello sarà avvicinato al campo, trasformando un settore oggi poco visibile nel migliore dello stadio”.
Il terzo anello, inattivo da oltre vent’anni, sarà temporaneamente utilizzato per mantenere la capienza di circa 50.000 spettatori durante i lavori. “Lavoreremo sul primo anello a spicchi, mentre il secondo anello resterà invariato”, ha aggiunto Cosenza.
EURO 2032 e lavori indipendenti
Nonostante si faccia riferimento all’EURO 2032, l’assessore chiarisce che l’obiettivo del Comune è ristrutturare lo stadio con o senza torneo europeo. “Il nostro obiettivo è dare più posti ai napoletani e migliorare la visibilità”, ha dichiarato Cosenza, sottolineando che per Aurelio De Laurentiis la questione EURO 2032 non rappresenta una priorità.
L’estetica esterna: un nuovo volto per il tempio di Diego
Oltre agli interventi interni, il Comune punta anche a valorizzare l’aspetto esterno dell’impianto. “Dopo aver visto la sostanza, ci stiamo concentrando sull’involucro dello stadio, che oggi appare brutto. Stiamo lavorando con gli architetti e, anche se non possiamo ancora mostrare le immagini, sarà bellissimo da fuori”.
Cosenza ha concluso: “Lo Stadio Maradona resterà il tempio di Diego. Il nostro impegno è rendere l’esperienza degli spettatori migliore, con più posti e una visibilità ottimale”.