Benevento

E' difficile fare finta di niente. Il provvedimento del Casms rimane clamoroso, almeno nei suoi tempi di esecuzione. Probabilmente è tutto lì l'arcano. Scrive la Sicilia di Catania: “Per logica: o sono stati ravvisati movimenti, diciamo così sospetti, visti gli spostamenti di altre tifoserie lungo la Reggio-Salerno (i supporters della Cavese sono stati bloccati anche) oppure si è ragionato in nettissimo ritardo su percorsi, rischi, disponibilità di uomini addetti alla sorveglianza durante il viaggio. Il risultato è stato ovviamente clamoroso”

Il ragionamento è tutto lì, con la certezza del danno procurato a chi aveva già organizzato la trasferta e magari prenotato posti letto e ristoranti. Molti hanno fatto appello alle federazioni dei consumatori, qualcuno dovrà pagare quel conto. Anche il presidente Ross Pelligra ha preso posizione, una risposta forte ma composta: lui al Vigorito non ci sarà, una decisione che ha trovato d'accordo anche i tifosi. 

Va messo in conto anche il rammarico dei tifosi giallorossi, che non hanno mai fatto mistero della vecchia amicizia esistente (nata nel lontano 1974) con i colleghi etnei e che hanno assistito inermi (come la società che aveva messo a disposizione ben 1.470 biglietti) a tutto quello che è accaduto. 

Ora, a cose avvenute, come sempre accade in Italia si cercano i colpevoli. Bisognerà interrogarsi a lungo, i problemi arrivano da lontano e non si risolveranno in fretta.

Nella foto i due presidenti di Catania e Benevento, Pelligra e Vigorito, a colloquio