La posizione del governo spagnolo. La vicepresidente del governo spagnolo Yolanda Díaz, ministra del Lavoro e leader del movimento di sinistra Sumar, rivendica la linea politica dell’esecutivo guidato da Pedro Sánchez nel contesto delle tensioni internazionali.
Secondo Díaz l’Europa si trova davanti a una fase decisiva della propria storia politica. «L’Unione europea è nata come un progetto di pace e di benessere sociale», ha spiegato, sostenendo che il momento attuale rappresenta un bivio che può rafforzare il ruolo europeo come punto di riferimento per il diritto internazionale.
La vicepremier ha ribadito che il governo spagnolo considera prioritario difendere le regole internazionali nei principali scenari di crisi geopolitica.
L’attacco alle politiche di Trump
Nel corso dell’intervista Díaz ha criticato duramente le scelte politiche dell’ex presidente americano Donald Trump, sostenendo che alcune delle sue posizioni danneggerebbero gli stessi cittadini statunitensi e violerebbero il diritto internazionale.
La leader di Sumar ha sottolineato che la coalizione progressista al governo in Spagna ritiene necessario difendere il quadro giuridico internazionale in diversi contesti di crisi. Ha citato esplicitamente le situazioni in Iran, Venezuela, Ucraina e Palestina, sostenendo che il rispetto delle regole internazionali rappresenta una condizione essenziale per la tutela dei diritti umani.
Il ruolo dell’Europa
Per Yolanda Díaz l’Europa deve rafforzare la propria autonomia politica e decisionale nello scenario globale. La vicepresidente ha respinto l’idea che la posizione spagnola possa portare all’isolamento internazionale. Secondo Díaz l’Unione europea deve saper esprimere una propria voce nelle relazioni internazionali, mantenendo fede ai valori che hanno guidato la sua nascita dopo la Seconda guerra mondiale. Il progetto europeo, ha ricordato, è stato costruito proprio per difendere la pace, il diritto internazionale e la cooperazione tra i popoli. La vicepremier si è detta convinta che, su queste basi, la solidarietà tra i Paesi europei non mancherà.
Lo scontro con la destra spagnola
Le dichiarazioni arrivano mentre il Partito popolare critica la linea del governo, accusando l’esecutivo di mettere a rischio la sicurezza nazionale per ragioni politiche. Díaz ha respinto queste accuse, sostenendo che difendere il diritto internazionale non è una strategia elettorale ma un obbligo per qualsiasi democrazia. Ha ricordato anche la posizione espressa dall’opinione pubblica spagnola contro la guerra in Iraq all’inizio degli anni Duemila. Secondo la vicepremier la differenza rispetto al passato è che oggi la Spagna ha un governo che intende difendere la propria sovranità politica nelle relazioni internazionali.
Le relazioni economiche e la posizione sulla Cina
Díaz ha infine affrontato il tema delle relazioni commerciali internazionali e delle possibili tensioni economiche con gli Stati Uniti. La Spagna, ha spiegato, fa parte dell’Unione europea e le politiche commerciali rientrano nel quadro delle competenze comuni dell’Unione. Per questo motivo un eventuale embargo commerciale contro un singolo Stato membro non potrebbe essere imposto unilateralmente. Riguardo alla posizione della Cina, la vicepresidente ha osservato che il principio fondamentale resta quello di evitare che il commercio venga utilizzato come strumento di pressione politica. Secondo Díaz l’Europa deve rafforzare la propria autonomia e diventare un attore più rilevante nello scenario multipolare.