La decisione del giudice. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto dei tre uomini coinvolti nel tragico incidente avvenuto domenica sera in via Collatina, costato la vita a tre membri della stessa famiglia.
La decisione è stata presa senza procedere all’interrogatorio di garanzia, rinviato a causa delle gravi condizioni di salute dei fermati, tutti ricoverati all’ospedale di Tor Vergata. Il conducente dell’auto in fuga è quello che ha riportato le conseguenze più gravi: nello schianto ha perso una gamba.
Chi sono i tre arrestati
I tre uomini arrestati sono Ramiro Julian Romero, che guidava l’auto a noleggio coinvolta nella fuga, Marcelo Vesquez Anacura e Alver Suniga, tutti cittadini di origine sudamericana.
Sono stati fermati dalla polizia subito dopo l’incidente, al termine di un inseguimento iniziato poco prima quando il conducente non si è fermato all’alt imposto da una pattuglia.
Gli investigatori contestano ai tre l’accusa di omicidio, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale e alla violazione degli obblighi verso le forze dell’ordine.
L’inseguimento e lo schianto
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla pubblico ministero Giulia Guccione, la pattuglia impegnata nell’inseguimento si trovava a diverse centinaia di metri dal punto dell’impatto.
La dinamica è stata documentata anche dalle immagini registrate dalla telecamera installata sull’auto di servizio. Dopo aver percorso diversi chilometri a velocità elevata e con manovre pericolose, il veicolo in fuga ha invaso la corsia opposta, centrando frontalmente l’auto su cui viaggiava la famiglia.
Le vittime della tragedia
Nello schianto hanno perso la vita Alessio Ardovini, 41 anni, il padre Giovanni Battista Ardovini, infermiere in pensione nato a Ceccano nel 1956, e la madre Patrizia Capraro.
La famiglia stava rientrando a casa, nella zona di Corcolle. I genitori erano pensionati, mentre il figlio lavorava in un McDonald’s nel centro commerciale Porta di Roma.
Il sospetto legato allo spaccio
Gli accertamenti della polizia hanno ricostruito che l’auto sospetta era stata segnalata per attività di spaccio di droga nell’area compresa tra viale Palmiro Togliatti, il Quarticciolo e via Prenestina.
Alla vista della pattuglia il conducente avrebbe ignorato l’alt, accelerando e dando inizio alla fuga. Durante l’inseguimento gli agenti avrebbero mantenuto una distanza di sicurezza per limitare i rischi per gli altri automobilisti.
Gli oggetti trovati nell’auto
All’interno della vettura gli investigatori hanno trovato alcuni strumenti ritenuti compatibili con furti, tra cui jammer e cacciaviti, ora al vaglio degli inquirenti.
La Procura di Roma attende inoltre l’esito dell’esame tossicologico sul conducente, cittadino argentino, per verificare le sue condizioni al momento della fuga.