Giro di false cassintegrazioni e truffa allo Stato per milioni di euro: l’Inps si costituisce parte civile nel processo avviato davanti ai giudici della Prima sezione penale del Tribunale di Salerno a carico di 20 imputati, tra sindacalisti e imprenditori, che erano riusciti a ottenere in più occasioni contributi statali previsti per l’ammortizzatore sociale.
Per l’accusa centinaia di migliaia di euro truffati allo Stato e finiti nelle tasche di imprenditori, sindacalisti, consulenti del lavoro e titolari di società di formazione professionale. Il meccanismo prevedeva la falsa attestazione di stati di crisi imprenditoriale, che permettevano erogazioni di cassa integrazione in deroga, e in qualche caso l’organizzazione fittizia di corsi di aggiornamento, con la richiesta dei relativi contributi. Oltre a elargire compensi personali, alcuni imprenditori beneficiari di cassintegrazioni fittizie avrebbero “ringraziato” i sindacalisti amici con deleghe per la loro organizzazione, sarebbero cioè riusciti a far figurare l’adesione di gruppi di dipendenti alla sigla che li aveva agevolati e che cosi percepiva una quota sulla busta paga.
Redazione Sa