Benevento

Il paragone è suggestivo. E per un giovane persino affascinante. Guglielmo Mignani, ovvero un “SuperPippo” de “noantri”. 

“Bè, guardate gli ultimi due gol. Sembrano uno la fotocopia dell'altro”, dice Floro Flores che di attaccanti se ne intende.

E tutti e due sembrano la copia di uno dei gol che segnava Pippo Inzaghi.

E' un momento eccezionale per il giovane senese. I suoi ultimi due gol hanno portato in dote la bellezza di sei punti alla strega, proprio mentre la rivale principale, il Catania, ne guadagnava uno solo. Come dire che la sua partita personale in queste ultime due giornate Mignani l'ha vinta per.. 6 a 1.

Nella classifica dei cannonieri il ragazzo di Siena ha raggiunto quota 8 gol, che come sempre suddividiamo per i 582 minuti giocati, e digitandoli sulla calcolatrice fanno un gol ogni 72 minuti. Mica male per il ragazzo cresciuto nella città del Palio che in estate indossa i colori della contrada del Bruco e corre in Piazza del Campo.

Con la squadra bianconera della sua città ha fatto le giovanili, ma da bambino ha provato anche a giocare a basket. A Siena in D ha avuto Gilardino in panchina, faceva l'esterno e la sua rapidità lo rendeva bravo nell'uno contro uno, ma in porta non ci arrivava mai. La svolta a Orvieto nel 2022, ormai a 20 anni. “Per la prima volta lì ho fatto il centravanti”, racconta.

Poi Piancastagnaio, sul Monte Amiata, 3.850 abitanti e una squadra di calcio ambiziosa. 19 gol in serie D e promozione tra i professionisti due anni fa, 18 in C con la qualificazione ai play off l'anno scorso. E Guglielmo Mignani diventa “Supermigna”.

Floro dice di amarlo, che un ragazzo così non si trova in giro. Che tra i più giovani del gruppo è quello che ha fatto i progressi maggiori. E che ovviamente lo porterebbe con sé dovunque.

Prima di essere decisivo nelle ultime partite, di gol ne aveva segnati altri sei, ma mai erano stati così decisivi. A Potenza, come col Catania, il destino ha cambiato il suo corso: è sembrato un elastico tirato a tutta, che viene lasciato per andare a colpire la sfera. Cucchietti e Dini hanno solo visto il pallone finire in rete, neanche si sono accorti quando Guglielmo è partito per colpire il pallone. Una prerogativa da grande bomber, proprio alla Pippo Inzaghi. Anzi alla “SuperMigna”.