Tutti sott'attacco. Il post-Casertana ha lasciato le scorie nella Salernitana. Le parole durissime di Serse Cosmi, seguito dal confronto schietto con Daniele Faggiano nell'immediato post-gara, sono stato il primo vero campanello d'allarme dell'avventura del tecnico umbro in granata. "La Casertana ha vinto contro un grande club ma non contro una grande squadra" è frase che non è passata inosservata. Anzi, Cosmi sembra aver trovato la "fregatura" che si era ripromesso di individuare dopo le prime settimane alla guida della Bersagliera. Ai valori tecnici di una squadra in evidente difficoltà, incapace di costruire pericoli, all'asciutto da ben tre partite, Cosmi ha individuato anche i problemi sotto l'aspetto mentale.
La strigliata
Un aspetto che maggiormente preoccupa l'allenatore umbro. Ne ha parlato anche alla squadra alla ripresa in programma ieri pomeriggio al Centro Sportivo Mary Rosy. Perché la sua Salernitana, alla quale aveva inizialmente chiesto atteggiamento anche sacrificando la qualità come ammesso nel post-Catania, ha voltato le spalle al suo nuovo allenatore anche sotto il profilo caratteriale. Lì dove Serse proprio non accetta sconfitte. E allora nel chiuso dello spogliatoio, Cosmi ha voluto dare una scarica di adrenalina, una chiamata al senso di responsabilità. Il Latina sarà un esame per tutti.