Napoli

Le tensioni internazionali di queste ore potrebbero avere ripercussioni anche sull’economia della Campania, in particolare sul sistema delle piccole e medie imprese. A lanciare l’allarme è Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia in Campania, che richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze di una nuova fase di instabilità nei mercati energetici.

Se i mercati dell’energia dovessero entrare in una nuova fase di tensione – afferma Librandi – il primo effetto sarebbe l’aumento dei costi di gas ed elettricità, con ricadute immediate sulla competitività delle imprese”.

Secondo il vicesegretario regionale azzurro, in Campania esistono intere filiere produttive per le quali il costo dell’energia rappresenta una variabile determinante. “Dal distretto conciario di Solofra all’automotive di Pomigliano, fino al polo orafo di Marcianise e a molte realtà manifatturiere e agroalimentari – spiega – il prezzo dell’energia incide direttamente sui costi di produzione”.

Per questo, secondo Librandi, diventa fondamentale continuare a rafforzare la sicurezza energetica e garantire stabilità ai mercati. Allo stesso tempo, sottolinea, è necessario mantenere alta l’attenzione sulle imprese del Mezzogiorno, che spesso dispongono di margini più ridotti per assorbire eventuali aumenti dei costi.

“La Campania ha dimostrato negli anni di avere un sistema produttivo dinamico e competitivo – conclude Librandi –. Proteggere le imprese dalle oscillazioni dei mercati energetici significa difendere lavoro, investimenti e crescita del territorio”.