La settimana nera dei trasporti. Parte da domani il periodo più complesso sul fronte delle proteste sindacali, con scioperi distribuiti lungo tutto il calendario e possibili ripercussioni su trasporti, scuola, servizi pubblici e voli in tutta Italia.

La settimana si apre con lo sciopero generale nazionale di domani, proclamato dai sindacati di base Cobas, Cub e Usb. La mobilitazione coinvolgerà l’intera giornata lavorativa in numerosi comparti del settore pubblico e privato. L’astensione dal lavoro non riguarderà però il settore dei trasporti, mentre per il corpo dei Vigili del fuoco lo sciopero è previsto in una fascia limitata, dalle 9 alle 13.

La mobilitazione della Flc Cgil

Alla giornata di protesta si affianca anche lo sciopero promosso dalla Flc Cgil nei comparti di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale. L’iniziativa è collegata alla Giornata internazionale dei diritti delle donne e punta a richiamare l’attenzione sui temi della parità di genere, dell’autodeterminazione e delle condizioni di lavoro nel sistema dell’istruzione. Il sindacato ha spiegato che la mobilitazione intende denunciare il persistere di una cultura maschilista e patriarcale nei luoghi di lavoro e nella società, oltre a chiedere maggiori tutele e investimenti nel settore dell’istruzione.

Scioperi fino al 18 marzo

Le mobilitazioni sindacali non si fermeranno al 9 marzo. Nei giorni successivi sono previste ulteriori agitazioni che potrebbero interessare il settore ferroviario e quello del trasporto aereo, con possibili cancellazioni, ritardi e rallentamenti nei servizi. La serie di scioperi si inserisce in un quadro più ampio di vertenze legate ai salari, alla precarietà del lavoro, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alle condizioni dei servizi pubblici. Per i viaggiatori, dunque, la prima metà del mese potrebbe essere caratterizzata da una fase di forte incertezza nei collegamenti ferroviari e nei voli, con possibili disagi fino al 18 marzo.