Avellino

di Paola Iandolo 

 Per una colica addominale era finita in ospedale:sotto accusa il pane di segale acquistato al supermercato. Per la colica la donna aveva rimediato tre giorni di prognosi a causa della presenza all’interno del pane di segale di tracce di carta stagnola.

Dopo la denuncia di una donna avellinese presentata nel luglio del 2024 ai Carabinieri del Nas di Salerno e le indagini, arriva il processo per il panettiere della provincia di Avellino che avrebbe confezionato il pane di segale con la presenza del corpo estraneo.

La donna è rappresentata dall'avvocato Mario Di Salvia e il panettiere, un sessantenne, è difeso dall’avvocato Francesco Pecchia. La Procura di Avellino ha firmato nei suoi confronti un decreto di citazione diretta a giudizio davanti al giudice monocratico per il prossimo 17 giugno.

Il sessantenne è accusato di produzione, vendita o detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, alterati, nocivi o contaminati e delle lesioni per la colica addominale provocata alla donna a causa dell’ingestione del pane contenente tracce di carta stagnola e alluminio.