Cava de' Tirreni

Un gol dal sapore di liberazione. Giuseppe Fella si riprende la Cavese. Il numero dieci, inizialmente in panchina con il Picerno, ha messo il punto esclamativo sullo scontro diretto che ha permesso ai metelliani di uscire fuori dalla zona playout. Una rete, la seconda in stagione, che mancava addirittura dal sette novembre scorso, ovvero dalla sconfitta di Altamura: “E’ stata una grande gioia personale. Ho vissuto momenti duri: prima l’infortunio, poi giocando stringendo i denti e scendendo in campo a mezzo servizio. Ho dato sempre l’anima, sacrificandomi anche in termini di gol per aiutare la squadra nel percorso verso la salvezza”.

Superato un periodo di crisi, anche alla luce di un minutaggio meno importante rispetto agli scorsi anni: “Aspettavo da un po’ questa gioia anche per dedicarlo al prossimo arrivo in famiglia. Ho sempre cercato di lanciare messaggi in termini di applicazione, voglia, fame e determinazione. Tengo tanto a questa maglia. Ora spero in una seconda parte di stagione importante. Non ho mai inseguito il gol ma sempre la gioia di squadra. Conta sempre la vittoria che una soddisfazione personale. Ora dobbiamo restare uniti e lottare per la salvezza”.