di Paola Iandolo
Le indagini si focalizzeranno su due fronti: criminalità ambientale e criminalità predatoria. Su queste due direttrici verranno creati due gruppi di lavoro che daranno vita al progetto organizzativo per il prossimo quadriennio della Procura di Avellino, discusso nei giorni scorsi al Plenum del Csm. Il progetto dell’Ufficio guidato dal Procuratore facente funzioni Francesco Raffaele ha individuato proprio l’ambiente e la criminalità predatoria tra le attività destinate ad un coordinamento e ad un gruppo di sostituti specifico che se ne occupera’. I gruppi di lavoro individuati nell’ambito dei vari Dipartimenti.
Nel progetto organizzativo infatti si fa specifico riferimento alla costituzione dieci gruppi di lavoro, I’organizzazione interna della Procura di Avellino prevede accanto al fiunzionamento dei Dipartimenti, anche alcune Sezioni e Gruppi di lavoro. L’Ufficio inquirente verrà riorganizzato in questo modo. Il primo Dipartimento è quello denominato “Tutela Bene Comune” e all’interno dello stesso ci sarà la Sezione “”Criminalità economico-amministrativa” e il Gruppo “Criminalità ambientale”.
Il secondo Dipartimento sarà quello della “Tutela della persona della famiglia” con la Sezione “Protezione soggetti vulnerabili” e il gruppo ” Criminalità predatoria”. Infine il Dipartimento Sezione Definizione Affari Semplici. Si legge nella delibera al vaglio del Plenum del Csm: “Alla luce dell’approfondita analisi del contesto esterno e interno, dello scrupoloso esame dei dati offerti alla Commissione flussi, il dirigente è giunto a una valutazione ragionata e ponderata delle articolazioni interne dell’ufficio”.