Attese lunghissime per un documento essenziale?. Per ottenere la carta d’identità elettronica al Comune di Avellino bisogna armarsi di pazienza. In alcuni casi l’appuntamento disponibile arriva anche dopo due mesi e mezzo dalla richiesta. Una prenotazione effettuata nei giorni scorsi indica come prima data utile il 22 aprile 2026, presso gli uffici dell’Anagrafe di Piazza del Popolo. Un tempo di attesa che appare difficilmente giustificabile per un servizio di base dell’amministrazione pubblica. Il rilascio della CIE allo sportello richiede pochi minuti: la procedura consiste nella verifica dei dati, nella raccolta delle impronte e nel pagamento del documento, che viene poi stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedito a casa in pochi giorni. Il vero collo di bottiglia resta quindi l’accesso allo sportello.
Disorganizzazione degli uffici dopo il commissariamento
Secondo diverse segnalazioni, il ritardo sarebbe legato alla situazione amministrativa del Comune di Avellino, commissariato da mesi dopo la caduta dell’amministrazione politica. L’assenza di una guida politica stabile avrebbe accentuato problemi organizzativi già presenti negli uffici comunali. La gestione quotidiana dei servizi resta affidata ai dirigenti, ma tra i cittadini cresce la percezione di una macchina amministrativa lenta e poco coordinata. Il risultato è che pratiche semplici finiscono per richiedere settimane di attesa, con appuntamenti diluiti nel tempo e sportelli spesso insufficienti rispetto alla domanda.
Gran parte del lavoro affidato ai volontari del servizio civile
Un altro elemento segnalato riguarda il ricorso sempre più frequente ai ragazzi del servizio civile, spesso impiegati per supportare attività degli uffici comunali. Si tratta di giovani volontari che percepiscono un rimborso mensile limitato e che, secondo alcune testimonianze, finiscono per sostenere una parte consistente del lavoro quotidiano negli sportelli al pubblico. Una situazione che solleva interrogativi sull’organizzazione interna del Comune e sulla capacità dell’amministrazione di garantire servizi efficienti ai cittadini. Per molti avellinesi, l’attesa di due mesi e mezzo per un documento essenziale rappresenta il segnale più evidente di un sistema che fatica a funzionare con regolarità.