Napoli

 

Lo Stadio Diego Armando Maradona apre finalmente i suoi cancelli a cittadini e turisti. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo, l’impianto sportivo di Fuorigrotta diventerà un museo a cielo aperto, accessibile gratuitamente. Ad annunciarlo è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, rispondendo a una delle richieste più frequenti rivolte all'amministrazione negli ultimi anni: poter esplorare l'arena che ha fatto la storia del calcio mondiale.

Un viaggio tra gradinate e arte urbana

Non si tratterà di una semplice passeggiata sugli spalti. Il percorso ideato in collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano punta a valorizzare lo stadio come un vero e proprio luogo d'identità culturale. I visitatori potranno immergersi nell'atmosfera del campo, osservare da vicino le gradinate che ogni domenica vibrano di passione azzurra e ammirare il celebre murales di Jorit dedicato a Maradona, situato all'esterno dell'impianto, diventato ormai meta di pellegrinaggio internazionale.

"Un luogo simbolo della nostra città che racconta passione, identità e storia", ha sottolineato il sindaco Manfredi. "Siamo certi che sarà una grande opportunità per i cittadini, i tifosi e i tanti turisti che affollano Napoli".

Oltre lo sport: lo stadio come patrimonio

L’inserimento del Maradona nel circuito delle Giornate FAI segna un punto di svolta nella percezione delle infrastrutture sportive cittadine. Lo stadio smette per un weekend i panni di teatro agonistico per vestire quelli di bene collettivo e architettonico. L'apertura gratuita rappresenta un segnale forte di apertura della città verso una fruizione democratica dei suoi spazi più iconici, trasformando il "tempio del calcio" in un punto di interesse turistico di serie A.

L'affluenza prevista è altissima, considerando il legame viscerale tra la città e la figura di Diego Armando Maradona. Sarà un'occasione unica per vedere da una prospettiva inedita i tunnel, le aree tecniche e quegli angoli solitamente riservati agli atleti, rendendo per due giorni ogni visitatore protagonista sul prato verde più famoso d'Italia.