Sarno

 

«La Regione Campania ha un contenzioso spaventoso legato ai danni per le alluvioni provocate dal fiume Sarno». A dirlo è l'assessora ad ambiente, ciclo integrato delle acque, politiche abitative e pari opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro. Rispondendo ad una domanda posta da uno dei componenti della commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, ha sottolineato come tale contenzioso sia relativo alle «abitazioni, ma soprattutto alle colture. Questo pezzo è stato in parte risolto attraverso il collettamento fognario: così facendo, evitiamo almeno che durante le tracimazioni del fiume vi sia anche un problema legato alle acque fognarie. Per abbattere tale contenzioso, serve investire di più sulla difesa del suolo: ciò che si è fatto per eventi straordinari deve diventare ordinario». 

Alle sollecitazioni del presidente della commissione, il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, Claudia Pecoraro ha ammesso che «la valutazione complessiva del contenzioso è in fase di verifica da parte degli uffici competenti, ma parliamo di qualcosa sotto i 100 milioni di euro l'anno». Claudia Pecoraro ha anche parlato della centrale di Carditello: «È un progetto sperimentale della Regione. Quando ci siamo insediati, era in fase embrionale. Si tratta di una strumento che, attraverso la banca dati di tutte le agenzie (Arpac, Asl, direzioni generali di Regione e Provincia), ci fornirà un'interfaccia univoca, per avere un quadro omogeneo. Sarà importante per lo studio da adottare in merito all'impatto del cambiamento climatico in vista del 2030». 

Bicchielli: «Presto un tavolo permanente»

«Sarà presto costituito un tavolo permanente per il fiume Sarno e il Rio Sguazzatorio che coinvolgerà la Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sul rischio sismico, la Regione Campania e i Comuni interessati». Lo ha detto il presidente della Commissione, il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, a margine dell’audizione odierna dell’assessore regionale campano all’Ambiente, Claudia Pecoraro.

«Dall’audizione è emerso che la Regione, allo stato attuale, è sprovvista di piani di protezione civile. Tuttavia, su questo fronte la giunta Fico è già al lavoro per porvi rimedio. Altro aspetto fondamentale riguarda la competenza del Rio Sguazzatorio, oggi in capo alla Regione Campania, al fine di affrontare le criticità che si sono registrate - ha aggiunto Bicchielli - Nel corso dell’audizione è stato inoltre presentato il programma degli interventi effettuati e di quelli in programma, che dovrebbero avere inizio nel mese di aprile 2026 e terminare a luglio 2027».

«Ancora una volta c’è discrepanza tra gli interventi annunciati e le attività realmente eseguite. La Regione Campania ha oggi un contenzioso di circa cento milioni di euro annui per quanto concerne gli allagamenti», ha osservato Bicchielli che ha «Ringraziato l’assessora Pecoraro per la disponibilità e per la puntuale relazione consegnata alla nostra Commissione. Purtroppo ci tocca constatare ancora una volta che quanto fatto è nettamente inferiore a quanto annunciato. Dunque, il Rio Sguazzatorio resta altamente pericoloso ed è fondamentale intervenire quanto prima per dare un segnale concreto ai residenti, già duramente messi alla prova dalle piogge di questo inverno».