Il continuo aumento dei prezzi di bitume, gas e gasolio sta mettendo in seria difficoltà anche il settore della produzione di asfalto.
A Ponte, infatti, l’impianto per la produzione di conglomerato bituminoso del gruppo La.Bit., indiscusso punto di riferimento nel settore per tutto il Sannio e non solo, rischia di fermarsi temporaneamente con il costo del bitume che aumenta di altri 160 euro a tonnellata, portando il prezzo del bitume a circa 700 €/ton. Ma cosa ancora più preoccupante è che il trend di aumento rischia di continuare la sua crescita per le continue tensioni internazionali di questi giorni. Di conseguenza gli attuali prezzi di mercato dell’asfalto non sono più sostenibili per coprire le spese di produzione.
L’impennata di questi costi incide direttamente su quelli industriali dell’impianto, rendendo sempre più complessa la sostenibilità dell’attività produttiva. Senza un intervento concreto, che consenta di ridurre il prezzo dei combustibili utilizzati nei processi produttivi, il rischio è che l’intera produzione diventi economicamente insostenibile.
La situazione evidenzia ancora una volta quanto il settore delle infrastrutture e della manutenzione stradale sia strettamente legato all’andamento dei prezzi delle materie prime con conseguenze immediate per le imprese del comparto e per l’avanzamento dei cantieri.