Casoria

Casoria si prepara ad accogliere un importante momento di confronto dedicato all’infanzia e alle politiche di accoglienza.

Martedì 17 marzo 2026 alle ore 15, nella Sala Consiliare del Comune di Casoria, si terrà il tavolo di presentazione e sensibilizzazione del Progetto FAMI – Affido Minori Stranieri Non Accompagnati, promosso dall’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA) e finanziato con le risorse del Fondo europeo Asilo Migrazione e Integrazione.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune di Casoria e la Fondazione Don Calabria per il Sociale Ets, rappresenta un momento di approfondimento e di condivisione sul tema dell’affido familiare dei minori stranieri non accompagnati, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale dei servizi e promuovere nuove forme di accoglienza e integrazione.

Durante l’incontro saranno illustrati gli obiettivi del progetto e le azioni previste, tra cui attività di sensibilizzazione, formazione degli operatori, supporto agli enti locali e costruzione di una rete di buone pratiche per favorire percorsi di affido familiare.

«Casoria è una città che crede nei valori dell’accoglienza, della solidarietà e della responsabilità sociale – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. Ospitare questo momento di confronto significa rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nel garantire tutela e opportunità ai minori più fragili. L’affido familiare rappresenta uno strumento fondamentale per costruire percorsi di crescita e integrazione e per offrire ai ragazzi un ambiente capace di accompagnarli nel loro futuro».

Il progetto ha una durata di 30 mesi e coinvolge diversi partner nazionali, tra cui il Coordinamento nazionale comunità accoglienti (CNCA) e l’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali (IPRS), con l’obiettivo di sviluppare modelli efficaci di accoglienza e rafforzare il sistema di tutela dei minori.

«Con questo progetto - spiega l’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Iavarone – vogliamo promuovere una cultura dell’affido e costruire una rete territoriale capace di sostenere concretamente i percorsi di accoglienza. È un lavoro che coinvolge istituzioni, servizi sociali, scuole e terzo settore, con l’obiettivo di individuare famiglie disponibili e creare opportunità reali per i minori stranieri non accompagnati».

L’evento rappresenterà anche un’occasione di confronto tra amministrazioni, operatori sociali e realtà associative del territorio per sviluppare sinergie operative e rafforzare il sistema di accoglienza locale.